16764 - STORIA DELL'EDUCAZIONE

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2017/2018

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali oggetti e metodi della storia dell'educazione; - conosce le principali linee di sviluppo della storia della pedagogia in termini di autori, correnti culturali e categorie pedagogiche; - conosce le principali linee di sviluppo della storia dei servizi educativi italiani, sia scolastici sia extrascolastici legati al disagio ed alla marginalità; - conosce le linee di sviluppo relative ai processi di produzione, distribuzione e consumo dei principali prodotti culturali; - conosce le linee di sviluppo relative ai dibattiti contemporanei sull'educazione ambientale e sviluppo sostenibile; - comprende la dimensione sincronica dei problemi educativi all'interno dei contesti storico-sociali e culturali in cui sono sorti ai fini della progettazione di interventi e progetti educativi; - sa raccogliere, interpretare e riflettere sui dati relativi a campi di studio storico-educativi in modo scientifico e critico; - sa realizzare ricerche di materiale e documentazione sui problemi educativi attuali in una prospettiva storico-educativo; - sa costruire una bibliografia essenziale su tematiche relative alla ricerca storico-educativa; - è in grado di accedere al mondo del lavoro socio-educativo e dei servizi culturali con padronanza dei quadri storico-educativi di riferimento.

Programma/Contenuti

L'insegnamento di 'Storia dell'educazione' intende evidenziare la dimensione storica del problema educativo, elemento essenziale per la costruzione dell'identità dell'educatore sociale e culturale di oggi e del futuro. Pertanto verranno affrontati alcuni temi salienti della storia dell'educazione tra un passato non troppo lontano ed un presente altrettanto complesso e difficile, in modo da offrire spunti di riflessione e di approfondimento per l'educatore sociale e culturale.

In particolare saranno affrontate le seguenti tematiche:

- alcuni autori considerati emblematici e 'classici' nella storia dell'educazione occidentale, dai quali attingere spunti di riflessione in merito alla costruzione dell'identità professionale dell'educatore sociale e culturale; in particolare ci si soffermerà su Locke, Rousseau, Pestalozzi, Owen, Aporti, Fröbel, le Agazzi, Montessori, Baden Powell, Dewey, Freinet, Don Milani, Freire.

-la storia dell'infanzia e dei minori, tra immaginario, normative e istituzioni salienti che ne hanno promosso la cura ed il controllo, tra assistenza ed educazione

-la storia dell'educazione 'speciale' e dei marginali, in alcuni nodi storici, teorici ed istituzionali essenziali

-la questione femminile e dell'educazione 'di genere' nella storia dell'educazione

- la storia dei processi di alfabetizzazione e di scolarizzazione tra Otto e Novecento, in particolare della scuola e di alcune istituzioni educative e culturali 'integrative' come musei, biblioteche, educatori, scuole all’aperto, colonie ecc., all'interno del welfare, con approfondimenti sul periodo del Ventennio

N. B. Questo Programma è da 8 CFU per l'a. a. 2017-2018. Gli studenti in debito d'esame devono fare riferimento al Programma del loro anno accedemico di corso individuabile attraverso il menù a tendina.

N.B. La frequenza non è obbligatoria ma particolarmente consigliata.

Testi/Bibliografia

Gli studenti dovranno studiare in tutto quattro testi.

Obbligatori e comuni a tutti:

U. Avalle, E. Cassola, M. Maranzana, Cultura pedagogica. La storia, Torino, Paravia, 2000. Se il volume non è più disponibile si può studiare su qualunque manuale di storia della pedagogia di scuola secondaria. Se non si conoscono volumi di storia della pedagogia si suggerisce U. Avalle, M. Maranzana, Pensare ed educare, Torino, Paravia, 2000, vol. 2° e vol. 3°. Gli autori obbligatori da studiare per l’esame sono: Locke, Rousseau, Pestalozzi, Owen, Aporti, Fröbel, le sorelle Agazzi, Montessori, Baden Powell, Dewey, Freinet, Don Milani, Freire.

M. D'Ascenzo, Alberto Calderara. Microstoria di una professione docente tra Otto e Novecento, Bologna, CLUEB, 2011.

M. D'Ascenzo, Col libro in mano. Maestri, editoria e vita scolastica tra Otto e Novecento, Torino, SEI, 2013 (escluso il cap. II). Visibile al link http://campus.unibo.it/id/eprint/293742

Un ulteriore testo a scelta dello studente come approfondimento personale su un 'classico' o su una delle tematiche presentate durante il Corso:

J. J. Rousseau, Emilio o dell'educazione (a cura di E. Nardi), Firenze, La Nuova Italia, 1995 (oppure altra versione integrale).

R. Owen, L'armonia sociale. Saggi sull'educazione (a cura di C. Pancera), Scandicci, La Nuova Italia, 1994.

J. H. Pestalozzi, Sull'infanticidio (a cura di G. Di Bello), Firenze, La Nuova Italia, 1996.

J. Dewey, Il mio credo pedagogico. Antologia di scritti sull'educazione (a cura di L. Borghi), Firenze, La Nuova Italia, 1954.

R. Baden-Powell, Scautismo per ragazzi, Roma, Nuova Fiordaliso, 1996.

E. Demolins, L'educazione nuova: la scuola Des Roches, Firenze, La Nuova Italia, 1952.

A. S. Makarenko, Poema pedagogico, Roma, Editori Riuniti, 1952.

M. Montessori, La scoperta del bambino, Milano, Garzanti, 1999.

I due numeri monografici di 'Infanzia' dedicati a Maria Montessori e a Giuseppina Pizzigoni: n. 7/8, luglio-agosto 2007, n. 6, novembre-dicembre 2008 (si possono reperire presso la libreria Martina o presso la segreteria di 'Infanzia' vedere il sito web: www.rivistainfanzia.it )

C. ed E. Freinet, Nascita di una pedagogia popolare, Firenze, La Nuova Italia, 1976.

J. Maritain, L'educazione al bivio, Brescia, La Scuola, 1987.

Scuola di Barbiana, Lettera ad una professoressa, Firenze, Libreria editrice fiorentina,1997.

P. Freire, La pedagogia degli oppressi, Milano, Mondadori, 1971.

M. Rossi Doria, Di mestiere faccio il maestro, Napoli, L'ancora del Mediterraneo, 1999.

P. Bertolini, Per una pedagogia del ragazzo difficile, Bologna, Malipiero, 1965.

A. Canevaro, J. Gaudreau, L'educazione degli handicappati. Dai primi tentativi alla pedagogia moderna, Roma, Carocci, 2002.

M. Fioranelli, Il decimo cerchio. Appunti per una storia della disabilità, Bari, Laterza, 2011.

R. Sani (a cura di), L'educazione dei sordomuti nell'Italia dell'800: istruzioni, metodi, proposte formative, Torino, SEI, 2008 (solo l'introduzione e due saggi a scelta)

V. P. Babini, Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento, Bologna, Il Mulino, 2009.

C. Ghizzoni, S. Polenghi (a cura di), L'altra metà della scuola. Educazione e lavoro delle donne tra Otto e Novecento, Torino, SEI, 2008 (da p. 215 a p. 248 ed altri due saggi a scelta).

H. Cunningham, Storia dell'infanzia, Bologna, Il Mulino, 1997.

E. Macinai, L'infanzia e i suoi diritti. Sentieri storici, scenari globali e emergenze educative, Pisa, ETS, 2009.

S. Lentini, L'educazione in carcere. Profili storico-pedagogici della pena, Palermo, Edizioni della Fondazione Nazionale ‘Vito Fazio Allmayer', 2012.

G. Di Bello, V. Nuti, Soli per il mondo. Bambini e bambine emigranti tra Otto e Novecento, Milano, Unicopli, 2001.

L. Caimi, Cattolici per l'educazione. Studi su oratori e associazioni giovanili nell'Italia unita, Brescia, La Scuola, 2006.

S. Polenghi, Fanciulli soldati. La militarizzazione dell'infanzia abbandonata nell'Europa moderna, Roma, Carocci, 2003.

A. Debè, Crescere in un Villaggio. L'OSEA di Reggio Emilia: genesi e sviluppo di un servizio educativo (1951-2012), Lecce, Pensa Multimedia, 2013.

R. Raimondo, Discoli incorreggibili. Indagine storico-educativa sulle origini delle case di correzione in Italia e in Inghilterra, Milano, FrancoAngeli, 2014.

R. Sani, D. Simeone (a cura di), Don Lorenzo Milani e la Scuola della Parola. Analisi storica e prospettive pedagogiche, Macerata, EUM, 2011.

M. Minesso, Stato e infanzia nell'Italia contemporanea: origini, sviluppo e fine dell'Onmi, 1925-1975, Bologna, Il Mulino, 2007.

A. Gibelli, Il popolo bambino. Infanzia e nazione dalla Grande Guerra a Salò, Torino, Einaudi, 2005.

M. D'Ascenzo, R. Vignoli, Scuola, didattica e musei. Il Museo didattico 'Luigi Bombicci' di Bologna, Bologna, Clueb, 2008.

M. D'Ascenzo (a cura di), Tutti a scuola? L'istruzione elementare nella pianura bolognese tra Otto e Novecento, Bologna, Clueb, 2013.

M. D’Ascenzo, G. Ventura (a cura di), Dalla parte delle maestre. La stagione pedagogica di Virginia Predieri, Lecce, Pensa Multimedia, 2016.

D. Vincent, Leggere e scrivere nell'Europa contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2006.

A. Serrai, Breve storia delle biblioteche in Italia, Milano, Silvestre Bonnard, 2006.

ATTENZIONE: eventuali variazioni nei testi saranno comunicate in sede di svolgimento del Corso.

Studenti in condizione di ‘Erasmus’ e studenti provenienti da altri Corsi di Studio sono invitati a contattare direttamente la docente tramite email o durante il ricevimento per definire il programma di studio ad hoc e le modalità d’esame.

Metodi didattici

Al ciclo di lezioni frontali, nelle quali si stimola la e la partecipazione degli studenti, si aggiungono la visione di filmati ed incontri di carattere seminariale tesi a informare e coinvolgere gli studenti nelle diverse ricerche condotte nell'ambito dell'insegnamento.

Nel Corso di Storia dell’educazione a Rimini è prevista la modalità Blended learning con materiali caricati sulla piattaforma Moodle.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell'apprendimento e dell'acquisizione delle conoscenze avverrà tramite lo svolgimento di una prova scritta della durata di 120 minuti. Essa sarà strutturata su quattro quesiti a cui si dovrà rispondere nella formula del saggio-risposta breve. Per superare l’esame occorre rispondere a tutti e quattro i quesiti. Ogni singola risposta verrà valutata in trentesimi; il voto finale sarà dato dalla media aritmetica delle quattro votazioni parziali.

Il voto finale sarà in trentesimi.

L'esito dell'esame sarà comunicato sulla piattaforma "Almaesami".

I criteri utilizzati per la valutazione della prova saranno riferiti ai seguenti indicatori:

1. capacità di analizzare un argomento in modo pertinente alle domande, ben organizzato, sintetico ed esaustivo

2. capacità di esprimersi con chiarezza concettuale e correttezza linguistica, anche utilizzando il linguaggio specifico della disciplina

3. capacità di rielaborare criticamente e di argomentare riflessioni personali, anche con riferimento agli incontri in Aula

ATTENZIONE:

- per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite la piattaforma "Almaesami" nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problemi tecnici entro la data prevista sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.

- per la sessione di esami estiva è previsto il salto d'appello, ovvero ci si potrà iscrivere solamente ad una delle due date fissate nel mese di giugno, mentre l'iscrizione a quella di luglio resta sempre possibile.

Strumenti a supporto della didattica

Le lezioni frontali si avvalgono di supporti visivi quali Power point e/o filmati, che non verranno però caricati sul sito.

Nel Corso di Rimini sono previste attività che coinvolgono direttamente gli studenti, nella modalità Blended learning che sarà illustrata a lezione.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Mirella D'Ascenzo