Laurea Magistrale in Work, organizational and personnel psychology

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 9236
Classe di corso LM-51 - PSICOLOGIA
Anni Attivi I anno
Corso Erasmus Mundus
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Sede didattica Cesena
Tipologia di corso Titolo congiunto
Atenei Convenzionati UNIVERSIDADE DE COIMBRA , UNIVERSITAT DE VALENCIA , UNIVERSITAT DE BARCELONA
Tipologia Corso interamente internazionale
Coordinatore del corso Luca Pietrantoni
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Inglese

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

1.1 Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale in PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DEI SERVIZI è necessario avere acquisito:
- conoscenze del livello della Laurea nell'ambito della psicologia generale, sociale, dello sviluppo, del lavoro e delle organizzazioni;
- conoscenze del livello della Laurea nelle discipline affini e integrative delle classi 34 ex D.M.509/1999 e L-24 ex D.M. 270/2004;
- conoscenza di base nella lingua inglese.

1.2 Per l'accesso ai corsi di Laurea Magistrale è obbligatoriamente richiesto il possesso di uno dei seguenti requisiti d'accesso:
§ avere conseguito la Laurea in una delle seguenti classi:
- ex D.M. 270/2004: Classe L-24;
- ex D.M. 509/1999: Classe 34;
§ possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente;
§ avere acquisito una Laurea con almeno 88 CFU nei settori scientifico-disciplinari da M-PSI/01 a M-PSI/08 (almeno 6 CFU per ogni settore scientifico-disciplinare M-PSI/01, M-PSI/02,M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07 e M-PSI/08).

1.3 L’ammissione al corso di Laurea magistrale è comunque subordinata al superamento di una verifica dell’adeguatezza della personale preparazione mediante prova scritta e/o orale ed eventuale analisi del curriculum individuale del laureato. E’ previsto l’accertamento di adeguate conoscenze nella lingua inglese come specificato nel regolamento di corso di studio.

1.4 Non devono sostenere la prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione gli studenti che possono esercitare il diritto di opzione dal vecchio al nuovo ordinamento.

1.5 Il corso di Laurea Magistrale potrà prevedere per gli studenti internazionali un'apposita sessione e la nomina di una commissione per la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, compatibilmente con le tempistiche previste dal bando per l'assegnazione delle borse di studio (la cui scadenza è prevista indicativamente nel mese di maggio).

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

La Laurea Magistrale propone un percorso formativo coerente con la domanda di formazione del modello europeo di psicologo del lavoro professionista, così come operazionalizzata da EAWOP. Il percorso formativo prevede un primo anno centrato sull'apprendimento di competenze relative alle teorie, alla teoria delle tecniche e alla metodologia, in ciascuno dei tre grandi settori professionali (Work, Organizational, Personnel Psychology). Il secondo anno è dedicato alle competenze operative e professionali nei medesimi tre grandi settori, oltre che a un consistente stage. L'attuazione del modello scientist-practitioner è testimoniata dalla presenza continua, lungo tutto il percorso formativo, di una duplice attenzione ai modelli teorici e alle metodologie di intervento. Tra questi hanno particolare rilevanza per questo scopo: il position paper; la relazione di stage, che comprende un'autovalutazione delle competenze acquisite; la tesi finale, nella quale si richiede di affiancare sempre al lavoro scientifico anche un'analisi delle implicazioni dei risultati per la pratica professionale.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale:
- conosce e comprende le principali teorie esplicative nell'ambito della Work, Organizational and Personnel Psychology;
- conosce e comprende le principali tecniche di intervento nell'ambito della Work, Organizational and Personnel Psychology;
- conosce e comprende i principali metodi di valutazione nell'ambito della Work, Organizational and Personnel Psychology;
- conosce e comprende i principali metodi di ricerca e analisi dei dati nella Work, Organizational and Personnel Psychology;
- conosce e comprende i principi per la stesura di report scientifici e professionali nel settore della Work, Organizational and Personnel Psychology;
- conosce e comprende i principali approcci e metodologie di discipline affini.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

Il laureato magistrale:
- è in grado di definire obiettivi dell'azione professionale dello psicologo nella Work, Organizational and Personnel Psychology;
- è in grado di effettuare assessment e valutazioni delle organizzazioni e degli ambienti di lavoro;
- è in grado di sviluppare servizi o prodotti psicologici nella Work, Organizational and Personnel Psychology;
- è in grado di realizzare interventi psicologici nella Work, Organizational and Personnel Psychology;
- è in grado di effettuare valutazioni degli interventi formativi sui temi della Work, Organizational and Personnel Psychology;
- è in grado di realizzare specifiche forme di comunicazione e consulenza sui temi della Work, Organizational and Personnel Psychology;
- è in grado di definire obiettivi dell'azione professionale dello psicologo sui temi della Work, Organizational and Personnel Psychology.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di delineare una strategia professionale che integri le conoscenze e le pratiche professionali soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane;
- è in grado di delineare un progetto per la gestione organizzativa delle pratiche gestionali inerenti la professione di psicologo soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane.

Le attività pratiche, i laboratori, il tirocinio curriculare ("stage") e il periodo della ricerca empirica per la tesi, progettata sin dal primo anno, costituiscono spazi specifici per sviluppare in modo autonomo le proprie capacità decisionali e di giudizio di fronte alle alternative di approfondimento personale, stimolate dalle attività formative teoriche, pratiche, dai seminari programmati e dalle testimonianze degli esperti. I compiti assegnati per le attività teoriche e pratiche, la progettazione e la ricerca finalizzate alla tesi, le attività di tirocinio curriculare/stage rappresentano i mezzi principali per potenziare l'autonomia di giudizio dello studente. Queste modalità attive di insegnamento e apprendimento riguardano sia le attività caratterizzanti sia quelle affini e integrative sia le altre attività formative.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, individualmente e in gruppo, che emerge dalla valutazione dei prodotti delle attività assegnate nei lavori pratici e di laboratorio, nei gruppi di lavoro dei singoli corsi, nella progettazione e preparazione della ricerca per la tesi finalizzata alla prova finale e del tirocinio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di stabilire relazioni professionali con gli utenti e con differenti professionisti soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane;
- è in grado di delineare una strategia di promozione e marketing della professione soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane.

L'impostazione didattica attiva progettata per tutte le attività formative costituisce lo strumento per incentivare la comunicazione reciproca docente-studente e per facilitare la comunicazione orale e scritta tesa a descrivere in modo puntuale, chiaro e fondato su evidenze empiriche fatti, teorie e interpretazioni inerenti le condotte individuali e sociali nei contesti di lavoro, delle organizzazione e della gestione delle risorse umane.
Tale impostazione didattica, che prevede spesso la formazione di gruppo di studio e di lavoro, rende possibile incentivare anche la comunicazione tra pari e la cooperazione in gruppo come espressione del possesso di capacità relazionali. Le abilità comunicative sono favorite, soprattutto, tramite le attività formative individuali e di gruppo che richiedono il resoconto scritto, l'esposizione orale (spesso supportata da slide, brevi filmati, diagrammi di flusso, rappresentazioni grafiche e tabelle, ecc.) orientata anche a sviluppare capacità comunicative efficaci rivolte a interlocutori non specialisti della materia, la partecipazione ai forum guidati consentiti dalla piattaforma elearning.

La valutazione delle abilità comunicative sopraelencate è effettuata, inoltre, tramite la redazione della tesi per la prova finale e la discussione della medesima.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di definire un piano per il proprio sviluppo professionale continuo soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane;
- è in grado di definire un piano di ricerca e sviluppo della propria professione e di assicurazione della qualità professionale soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane.

La notevole importanza assegnata all'impegno personale verso uno studio attivo, la partecipazione ai lavori di gruppo, la produzione di risultati e l'assunzione di responsabilità dirette offre allo studente la possibilità di migliorare la propria consapevolezza e capacità di apprendimento nel corso del tempo.
Tali capacità sono conseguite trasversalmente alle singole attività formative, ma un rilievo particolare hanno: lo studio individuale mirato, lo studio e la discussione in gruppo, la predisposizione di progetti, la richiesta di predisporre le diverse relazioni in itinere e finali basandosi sull'attenta e personale ricerca delle informazioni scientifiche, delle evidenze empiriche, dei materiali di studio anche reperiti autonomamente.
Il laureato magistrale sviluppa in tal modo e precocemente le abilità di apprendimento necessarie non solo per ottenere buoni risultati negli studi attuali, ma per progettare uno sviluppo professionale continuo, per assicurare la qualità professionale ed eventualmente intraprendere con autonomia ulteriori studi e attività di aggiornamento continuo.

La capacità di apprendimento viene valutata tramite forme di verifica in itinere e finale delle attività formative teoriche e pratiche (come descritto nei punti precedenti), sottolineando il valore del rispetto delle scadenze, dell'organizzazione dei tempi di studio personali, del feed-back dei docenti, tutor e colleghi dei gruppi di lavoro, del correggere gli errori e trarre indicazioni di miglioramento personale che stanno alla base delle capacità di auto-apprendimento messa alla prova sin dalla progettazione e realizzazione della tesi per la prova finale.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Piano didattico: tutti gli insegnamenti del corso

Prova finale


La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale prevede la discussione del candidato con la Commissione in merito ad un elaborato scritto o a un prodotto tecnico che testimoni l'acquisizione di specifiche competenze proprie della Laurea Magistrale in oggetto acquisite nel corso dei due anni di studio. Il Consiglio di corso di studio può indicare nel piano didattico specifiche modalità e sequenze temporali per la realizzazione della tesi. In ogni caso l'elaborato scritto o il prodotto tecnico finale devono confluire in una tesi elaborata in modo originale dallo studente.

Il titolo della tesi, controfirmato da un docente relatore, è definito almeno con tre mesi di anticipo rispetto alla data prevista per la presentazione della domanda di prova finale, le cui date di scadenza saranno stabilite dagli Organi competenti. I periodi di svolgimento delle prove finali sono deliberati annualmente in sede di programmazione didattica.

La Commissione valuta il candidato, avendo riguardo al suo curriculum, al contenuto della tesi ed allo svolgimento della prova finale; la valutazione è espressa in cento decimi. La prova si intende superata con una votazione minima di 66/110. La Commissione in caso di votazione massima (110/110) può concedere la lode su decisione unanime.

Per la composizione della commissione di laurea si rimanda a quanto definito dal «Regolamento Didattico di Ateneo ai sensi della L. 240/2010 e dello Statuto di Ateneo-D.R. 1203 del 13.12.2011».

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
PSICOLOGO DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLE RISORSE UMANE (previo superamento di un tirocinio pratico-professionale obbligatorio della durata di 12 mesi, del superamento dell'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione e dell’iscrizione all'albo professionale)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Svolge differenti azioni professionali che possono così essere esemplificate nelle quattro principali aree di attività:
1. WORK/LAVORO
analizza situazioni lavorative compiti, posti di lavoro, ruoli lavorativi, strumenti comunicativi, ambienti
socio-tecnici, sicuri, efficienti e coerenti, rispetto ai bisogni dei lavoratori, alle dinamiche presenti nei gruppi di lavoro ed agli obiettivi produttivi del sistema lavorativo.
2. PERSONNEL/RISORSE UMANE
progetta, gestisce e coordina interventi di carattere orientativo, selettivo, informativo formativo e di consulenza, finalizzati alla qualificazione professionale, agli avanzamenti nella carriera ed ai cambiamenti organizzativi, attuati tenendo conto delle capacità-competenze dei singoli lavoratori, della composizione dei gruppi di lavoro e dei particolari vincoli organizzativi e sociali delle comunità.
3. ORGANIZATIONAL/ORGANIZZAZIONI
progetta e gestisce interventi di miglioramento della qualità della vita organizzativa con particolare riguardo: al funzionamento dei gruppi di lavoro ed alle diverse tipologie di leadership; alle interazioni tra pari e di tipo gerarchico; ai processi di comunicazione interna; alla sicurezza lavorativa, alla prevenzione degli incidenti e infortuni sul lavoro (con particolare riferimento ai meccanismi di genesi degli errori umani); alla gestione dello stress; alle varie forme di comunicazione interna ed esterna (con utenti individuali e collettivi); alla gestione produttiva dei conflitti interpersonali e sociali; all'inserimento negli "sportelli d'ascolto" a tutela della dignità della persona (laddove previsto dai codici di condotta aziendali); ai processi decisionali e ad altre aree simili.
4. METHODOLOGY/METODOLOGIA
- progetta e applica strumenti qualitativi e quantitativi (di auto ed eterovalutazione) per la misura di variabili e processi psicosociali e per la valutazione di caratteristiche individuali;
- progetta, gestisce e coordina ricerche finalizzate ad individuare le criticità legate a cambiamenti sociali e tecnologici nell'attività lavorativa e nei processi organizzativi;
- fornisce consulenza e collabora con esperti di altra formazione disciplinare (in particolare, dell'area biomedica, politecnica e sociale), coinvolti nei progetti di intervento sulle organizzazioni (ad esempio, nella formazione, nella valutazione della qualità strutturale e funzionale del sistema lavorativo, ecc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Le competenze relative alla figura professionale sono da qualche anno definite in modo condiviso dall’associazione europea di riferimento (EAWOP), in accordo con
l’associazione unitaria europea di tutte le associazioni professionali psicologiche di settore (EFPA).
Lo schema delle competenze associate alla funzione è visibile nel suo dettaglio alla pagina <a href="http://www.europsy-efpa.eu/sites/default/files/uploads/EuroPsy%20Regulations%20July%202013.pdf">http://www.europsy-efpa.eu/sites/default/files/uploads/EuroPsy%20Regulations%20July%202013.pdf</a>

Riassumendo, le competenze associate alla funzione sono 6 competenze primarie (tipiche dello psicologo), a loro volta suddivise in un totale di 20 competenze specifiche e 8 competenze abilitanti (in comune con altri professionisti).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Opera in completa autonomia professionale in differenti contesti operativi:
- aziende e imprese pubbliche e private nei servizi del personale o Risorse umane, nei Servizi di progettazione, nei Servizi di Protezione e prevenzione, ecc.;
- aziende che erogano servizi (compresi Ausl, Ospedali, Istituzioni scolastiche, Sistema di formazione professionale, Servizi per il lavoro, pubblici e privati, Amministrazioni pubbliche, ecc.);
- società di consulenza che offrono servizi di selezione, inserimento lavorativo, formazione, assistenza allo sviluppo delle risorse umane, orientamento professionale, outplacement, analisi organizzativa, progettazione ergonomica, sicurezza lavorativa e prevenzione, attività di marketing, comunicazione e pubblicità, ecc.;
- associazioni di volontariato e cooperative sociali.


Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)