Laurea Magistrale in Scienze dell’educazione permanente e della formazione continua

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8780
Classe di corso LM-57 - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE DEGLI ADULTI E DELLA FORMAZIONE CONTINUA
Anni Attivi 1° e 2°
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Massimo Marcuccio
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Requisiti per l'accesso al corso
Per l'accesso al corso di laurea magistrale in Scienze dell'Educazione Permanente e della Formazione continua sono richiesti i seguenti requisiti:
1. Titolo di studio
- avere conseguito la Laurea in una delle classi previste dal D.M. 270/04 o dal D.M. 509/99 o in base al previgente ordinamento quadriennale o possedere altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo;
2. Requisiti curriculari
- avere acquisito 90 CFU di area umanistica di cui almeno 60 nei ssd M-PED, SPS, M-PSI, M-DEA/01.
Casi di mancanza dei requisiti curriculari (laureati con elevata preparazione, provenienti da percorsi formativi non perfettamente coerenti con i requisiti richiesti per l'accesso)
In mancanza dei crediti sopra indicati, l'ammissione al Corso di Laurea Magistrale è subordinata a una valutazione preliminare di una Commissione che verificherà il possesso delle conoscenze e competenze richieste e l'adeguatezza della personale preparazione, tramite colloquio.
La Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale, fisserà un calendario, da settembre a dicembre, per lo svolgimento dei colloqui, che verrà pubblicato sul sito web del corso di studio.
Qualora la Commissione riterrà sufficiente il livello delle conoscenze e competenze del laureato e adeguata la personale preparazione secondo le modalità previste dal comma successivo, esprimerà un giudizio di idoneità, che consentirà l'iscrizione al corso di Laurea Magistrale in Scienze dell'Educazione Permanente e della Formazione Continua.

3. Adeguata personale preparazione e sua verifica
- L'ammissione al corso di Laurea Magistrale è subordinata, oltre che al possesso del titolo di studio e dei requisiti curriculari predeterminati, al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che si considera positivamente assolta per gli studenti che abbiano conseguito un voto di laurea non inferiore a 100/110.
Per gli studenti che non raggiungono la suddetta soglia è prevista una prova di verifica della personale preparazione consistente in un colloquio, da parte di un'apposita Commissione nominata dal Corso di Studio, finalizzato all'accertamento che il livello delle competenze possedute sia adeguato al corso di studio.
Le modalità di svolgimento del colloquio saranno tempestivamente definite con delibera del Consiglio del Corso di Studio e rese note tramite pubblicazione sul sito web del corso di studio stesso.
Il corso di Laurea Magistrale potrà prevedere per gli studenti internazionali un'apposita sessione e la nomina di una commissione per la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, compatibilmente con le tempistiche previste dal bando per l'assegnazione delle borse di studio (la cui scadenza è prevista indicativamente nel mese di maggio).
Gli studenti internazionali, che abbiano ottenuto una valutazione positiva nella verifica di cui al punto precedente, sono esonerati dalla successiva prova di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione prevista per la generalità degli studenti.
Il Corso di Laurea si riserva di adottare un numero programmato di studenti in relazione alle risorse disponibili. In questo caso il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di Laurea magistrale in Scienze dell'educazione permanente e della formazione continua è rivolto alla formazione di operatori in grado di assolvere a funzioni di elevata professionalità nell'area degli interventi e dei servizi formativi rivolti agli adulti e ordinati ad azioni di formazione professionale, educazione degli adulti, aggiornamento, riqualificazione, orientamento e bilancio di competenze, inserimento lavorativo e formazione permanente. Si tratta di un'area in cui il nostro Paese è molto lontano dagli obiettivi di Lisbona sanciti in questo campo dall'Unione Europea per tutti i Paesi membri. Tali figure professionali devono essere in grado di lavorare con le istituzioni formative, scolastiche, culturali, con il sistema delle imprese e delle aziende, con il tessuto dell'associazionismo educativo e culturale.
Per la formazione di tali figure professionali il corso prevede un quadro di attività formative articolato in competenze teoriche, di natura prevalentemente socio-pedagogica e giuridica, e in competenze operative afferenti ai campi socio-psico-pedagogici con tirocini presso strutture che erogano politiche di informazione-orientamento, interventi e servizi di formazione continua (formale e non formale), animazione educativa e socio-culturale a favore di pubblici adulti (dai giovani adulti agli adulti anziani).
Completa la formazione del laureato magistrale in Scienze dell'educazione permanente e della formazione continua la conoscenza della lingua straniera a livello B2. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO RELATIVA ALLE "DISCIPLINE PEDAGOGICHE E METODOLOGICO-DIDATTICHE"
Il laureato magistrale:
- conosce le principali teorie e i modelli della educazione permanente e della formazione continua;
- conosce le strategie didattiche e gli strumenti comunicativi per la formazione in presenza e online;
- conosce i diversi modelli di progettazione e di valutazione dei processi formativi (dall’ex ante all’ex post) e ne comprende specificità e caratteristiche;
- conosce le modalità di individuazione e di analisi dei fabbisogni formativi;
- conosce dove reperire, anche mediante l’uso di strumenti informatici, la documentazione per l’elaborazione di un piano formativo in risposta a un bando (per es. emanato da un fondo interprofessionale);
- conosce concetti, procedure e strumenti relativi alla valutazione degli apprendimenti e alla certificazione delle competenze;
- conosce la normativa vigente che regola la certificazione e il riconoscimento degli apprendimenti nel nostro e in altri paesi europei;
- è in grado di comprendere e interpretare gli esiti delle ricerche valutative riferite al riconoscimento e alla certificazione degli apprendimenti formali e non formali;
- conosce criteri e strumenti per il riconoscimento e la certificazione degli apprendimenti formali, non formali e informali;
- comprende da un punto di vista tecnico i risultati/materiali di ricerca (locali, nazionali, internazionali) negli ambiti sopra descritti.
- conosce come individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati allo sviluppo delle proprie conoscenze in ambito professionale.

AREA DI APPRENDIMENTO RELATIVA ALLE "DISCIPLINE PSICOLOGICHE, SOCIOLOGICHE E FILOSOFICHE"
- conosce gli strumenti per il riconoscimento e il sostegno delle problematiche connesse alle transizioni psicosociali, quali l'entrata nel mondo adulto da parte dei giovani e il reinserimento, il pensionamento, la perdita del lavoro e la messa in mobilità;
- conosce il concetto di "bilancio di competenze", di "counseling individuale" e di "counselling di gruppo";
- possiede conoscenze relative all'organizzazione aziendale, all'organizzazione di impresa, alle organizzazioni pubbliche e private e alle organizzazioni non profit;
- conosce gli attori, i processi di apprendimento formali e non formali e i condizionamenti sociali e culturali dell'educazione permanente e della formazione continua;
- conosce le strategie e le procedure di ricerca empirica applicata all'ambito della formazione continua ed educazione permanente.

AREA DI APPRENDIMENTO RELATIVA ALLE "DISCIPLINE GIURIDICHE, ECONOMICHE E POLITICHE"
- conosce la normativa italiana e regionale nel campo delle politiche del lavoro e della formazione; - conosce la normativa europea nel campo delle politiche del lavoro e della formazione;
- conosce il dibattito nazionale ed internazionale sulla riforma dei contesti normativi nel settore;
- conosce le modalità di funzionamento delle diverse fonti di finanziamento (per es. linee dell'Unione Europea e di altri organismi europei, fondi interprofessionali).


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO RELATIVA ALLE "DISCIPLINE PEDAGOGICHE E METODOLOGICO-DIDATTICHE"
Il laureato magistrale:
- sa costruire e utilizzare strumenti per la rilevazione dei fabbisogni formativi di adulti in apprendimento e sa analizzare le priorità della domanda sociale di formazione;
- sa progettare, monitorare, valutare e regolare interventi di vario tipo nell'ambito dell'educazione permanente e della formazione continua, in relazione a specifici contesti/situazioni/fabbisogni;
- sa selezionare e utilizzare strumenti per favorire processi di apprendimento degli adulti autoregolati ed efficaci;
- sa applicare criteri e strumenti per il riconoscimento e la certificazione degli apprendimenti formali, non formali e informali
- sa ideare, progettare e gestire-coordinare attività di ricerca applicata sul campo operando in rete, sapendo introdurre opportuni cambiamenti e valutazioni in itinere;
- sa effettuare la ricerca di risorse e l'attivazione-costruzione di rapporti di sostegno e collaborazione a livello regionale, nazionale, europeo-internazionale;
- sa utilizzare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e aggiornare in autonomia il proprio sviluppo personale e professionale;
- sa elaborare, anche lavorando in gruppo, documenti progettuali (a bando, a mercato, per fini organizzativi) selezionando e utilizzando modelli e strategie progettuali e valutative diversificate adeguate a specifici contesti educativi e formativi;
- sa presentare una proposta progettuale (utilizzando per es. un apposito formulario) su specifici supporti informatici;
- sa promuovere la sostenibilità e trasferibilità di progetti europei;
- sa attuare, anche lavorando con altri, interventi valutativi selezionando e utilizzando modelli valutativi adeguati alle caratteristiche del contesto e della situazione valutativa;
-sa costruire strumenti per la raccolta di dati utili al processo di monitoraggio e valutazione di percorsi di educazione permanente e di formazione continua.

AREA DI APPRENDIMENTO RELATIVA ALLE "DISCIPLINE PSICOLOGICHE, SOCIOLOGICHE E FILOSOFICHE"
Il laureato magistrale:
- sa effettuare periodicamente attività di autovalutazione e di self-monitoring;
- sa progettare attività di formazione per la promozione del benessere e l'autorealizzazione individuale rivolte agli adulti in transizione psicosociale;
- sa applicare gli strumenti per il riconoscimento e il sostegno delle problematiche connesse alle transizioni psicosociali;
- sa progettare e coordinare attività di ricerca sul tema delle transizioni sociali e psicosociali;
- sa effettuare ricerca di risorse per l'implementazione di servizi di sostegno offerti agli adulti in esperienza di transizione;
- sa tener conto di diverse declinazioni culturali, anche relative alle differenze di genere;
- sa applicare gli strumenti dell'analisi dei dati e della statistica per interpretare criticamente un rapporto di ricerca;
- sa condurre complessivamente una ricerca, dalla formulazione delle ipotesi all'analisi dei risultati;
- sa far parte di un team di ricerca funzionale all'analisi di dati quantitativi e qualitativi;
- sa applicare le tecniche statistiche a dati di diversa provenienza.

AREA DI APPRENDIMENTO RELATIVA ALLE "DISCIPLINE GIURIDICHE, ECONOMICHE E POLITICHE"
Il laureato magistrale:
- sa analizzare le trasformazioni del lavoro nella società contemporanea;
- sa leggere e interpretare le normative nazionali e internazionali in funzione di specifici progetti di intervento;
- sa analizzare l'evoluzione di contesti normativi nazionali e internazionali nel settore;
- sa simulare in autonomia percorsi di aggiornamento e sviluppo professionale nel campo delle politiche del lavoro e della formazione.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- sa analizzare criticamente e in modo argomentato i principali contributi scientifici del dibattito attuale sull'educazione permanente e sulla formazione continua;
- sa promuovere, progettare, attivare e valutare a livello di sistema nuove attività e servizi e/o l'implementazione-innovazione di quelli esistenti;
- sa reperire e leggere-interpretare le fonti e i dati statistici di natura amministrativo-gestionale;
- sa valutare le opportunità di partecipazione a finanziamenti e progetti nazionali ed internazionali cogliendone le specificità e collegandole alla realtà effettiva del suo ente di appartenenza;
- sa effettuare criticamente attività di autovalutazione e di self-monitoring in relazione agli outcomes del Corso di Studio ed è in grado di individuare i percorsi formativi più adeguati nell'ottica dello sviluppo personale e professionale;
- ha spirito di iniziativa e di imprenditorialità.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare nell'ambito delle attività di studio, ricerca e progettazione connesse con gli insegnamenti delle diverse scienze dell'educazione e di area psico-sociologica e giuridica nonché nella partecipazione a laboratori ispirati a differenti impostazioni professionali. Le relazioni sull'attività di tirocinio svolta e, in particolare l'attività di preparazione e discussione della prova finale consistente in una tesi individuale consentono di verificare il raggiungimento da parte dello studente di autonome competenze professionali fondate criticamente.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- possiede, in forma scritta e orale fluente, la padronanza di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano con riferimento anche ai lessici disciplinari a livello B2. Potranno essere previste sia l’acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
- è in grado di comunicare con esperti di altri ambiti lavorando in un team interdisciplinare sia in presenza sia online;
- possiede una buona padronanza dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica con specifico riferimento alla formazione a distanza;
- conosce i principali applicativi della telematica;
- sa costruire documentazione con utilizzazione di linguaggi convenzionali e digitali e sa presentarla ad interlocutori pubblici e privati.

L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista secondo forme differenziate all'interno delle attività formative: preparazione di relazioni scritte in lingua italiana e straniera, esposizione orale delle stesse, redazione e discussione della tesi finale, documentazione multimediale delle attività di tirocinio e laboratorio. La verifica di tali abilità avviene puntualmente attraverso l'analisi delle tipologie di prestazione indicate.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- ha competenze di autoanalisi e di autogestione del proprio sviluppo professionale;
- è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e di applicare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze;
- è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie competenze professionali specifiche e trasversali.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso e verificate nelle sue singole articolazioni con riguardo particolare alla promozione di competenze di studio e ricerca con uso di strumentazioni convenzionali e connesse con le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, alla capacità di studio individuale e in contesti di gruppo, all'autonomia nella gestione del proprio percorso formativo in funzione di scadenze programmate, alla capacità di elaborare sintesi teoriche e metodologico-operative che tengano conto del dibattito scientifico e culturale contemporaneo.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Piano didattico: tutti gli insegnamenti del corso

Attività tirocinio

Gli studenti del II° anno svolgeranno un tirocinio presso le aziende convenzionate con l'Università di Bologna.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni.
Per ulteriori informazioni vai alla pagina Ufficio Esteri e Relazioni Internazionali

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale consiste nell'elaborazione in forma scritta di uno studio di una tematica direttamente inerente il corso di studio.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso a:

- Master di II livello

- Dottorato di ricerca

- Corsi di Alta Formazione con i requisiti compatibili.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
ESPERTO NELL'EDUCAZIONE PERMANENTE E NELLA FORMAZIONE CONTINUA

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- progetta e gestisce le attività di ricerca e di sperimentazione innovativa nel campo dei bisogni e fabbisogni di istruzione-formazione professionale-sviluppo culturale e civico della popolazione adulta e anziana;
- progetta, promuove e dirige operativamente servizi di informazione-orientamento, di formazione culturale e professionale di adulti e anziani, anche attraverso modalità integrate in sinergia con altre istituzioni e servizi (scuole, università, servizi informativi e culturali, imprese, centri per l'impiego, associazioni);
- valuta gli apprendimenti, il sistema delle organizzazioni, dei servizi e dei processi formativi attivati e la loro conseguente implementazione-innovazione qualitativa;
- certifica le competenze;
- coordina nel complesso le attività avviate e del relativo personale addetto.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
È capace di:
- gestire operativamente specifiche attività e servizi (es. orientamento, reclutamento, formazione, animazione, tutoraggio, monitoraggio-valutazione);
- analizzare i contesti e situazioni (intesi come interazione reciproca tra soggetti, organizzazioni, risorse e vincoli di tipo sociale, economico, giuridico e culturale) in cui si sviluppano gli interventi di educazione permanente e formazione continua;
- selezionare e adattare modelli, strategie e procedure di intervento (nell'ambito della ricerca, progettazione, gestione, formazione e valutazione) in relazione a specifici contesti di lavoro e a situazioni di educazione permanente;
- dirigere e coordinare a livello complessivo le attività e servizi e il relativo personale addetto;
- realizzare l'attivazione e la costruzione progressiva di sinergie e rapporti collaborativi di rete sul territorio con altri attori impegnati in questi campi;
- riconoscere e certificare gli apprendimenti non formali e informali;
- gestire in modo efficace situazioni di problem posing e problem solving di tipo relazionale e organizzativo;
- autovalutare le strategie e modalità con cui mette in atto le proprie competenze sopra delineate, sapendo progettare, gestire e valutare percorsi per la propria autoformazione in una prospettiva di sviluppo professionale;
- adattarsi alla complessità del reale mettendo in atto spirito di iniziativa e di imprenditorialità.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- istituzioni ed enti pubblici e privati, associazioni che erogano politiche di informazione-orientamento, azioni, interventi e servizi di formazione (formale e non formale), animazione educativa e socio-culturale a favore di pubblici adulti (con particolare riferimento alla formazione professionale continua e alla formazione per migranti);
- aziende private;
- agenzie ed enti di formazione professionale;
- servizi alle imprese, servizi per l'impiego, servizi socio-educativi e culturali;
- organismi del Terzo Settore.


Parere delle parti sociali

Nei giorni 27/10/12 e 16/11/12 - in occasione delle chiusure degli ultimi due Convegni organizzati presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione: "Prima Festa della Prevenzione. Le teorie, le strategie e gli attori della prevenzione" e "Il futuro ricordato. Impegno etico e progettualità educativa" - il Direttore del Dipartimento, il Presidente e il Vicepresidente della Scuola(solo 27/10/12) e i Coordinatori dei Corsi di Studio si sono avvalsi degli eventi anzidetti per incontrare le seguenti parti sociali partecipanti e per illustrare, anche in seguito alle consultazioni con singole parti e gruppi avvenuti in precedenza, il quadro generale delle attività formative oltre alle caratteristiche della prova finale e degli obiettivi formativi del Corso di Studio:
-Amm. Comunale di Bologna; -Amm. Comunale di Modena; -Amm. Comunale di Rimini; -Amm. Comunale di Ferrara; -Amm. Comunale di Casalecchio di Reno; -Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Emilia Romagna; -Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Bologna; -Azienda Sanitaria Locale città di Bologna; -Azienda Sanitaria Locale di Ferrara; - Organizzazioni Sindacali; -Cooperativa CADIAI; -Società cooperativa "Dolce"; -FLC-Cgil; -Formarea; -CNOS-FAP/Centro Nazionale Opere Salesiane - Formazione e Aggiornamento Professionale; -ENAIP- Rimini.

I laureati del Corso operano nell'area degli interventi e dei servizi formativi ed educativi rivolti agli adulti:aggiornamento, riqualificazione, orientamento e bilancio di competenze, inserimento lavorativo e formazione permanente. La discussione con gli Enti indicati ha riguardato l'attuale crisi del settore in funzione della modificazione intervenuta a livello di finanziamenti Europei. Sono emerse alcune indicazioni relative alla necessità, peraltro già largamente assunta dal corso di nuove figure professionali (con competenze specialistiche e con funzioni manageriali) che sappiano lavorare con le istituzioni scolastiche, formative, culturali, con le imprese, con l'associazionismo educativo e culturale per individuare i fabbisogni formativi e le priorità della domanda sociale di formazione. In generale, il laureato dovrebbe essere in grado di promuovere e coordinare i servizi e le opportunità di formazione necessari a rispondere a questa domanda (bisogni di nuove alfabetizzazioni, diversi livelli di qualificazione professionale, esercizio attivo e maturo della cittadinanza); valutare gli esiti degli interventi.