Laurea in Scienze e tecniche psicologiche

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8774
Classe di corso L-24 - SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
Anni Attivi L'intero corso di studio: 1°, 2° e 3° anno.
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero chiuso
Sede didattica Cesena
Coordinatore del corso Elvira Cicognani
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Per essere ammessi al corso di laurea è necessario il possesso del Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, o del Diploma di scuola media superiore di durata quadriennale e del relativo anno integrativo o, ove non più attivo, del debito formativo assegnato.
1.2 È necessario altresì il possesso delle conoscenze e competenze di base a livello di scuola media superiore relative alle discipline che sono oggetto degli studi e previste dall'ordinamento didattico del corso di studio, con particolare riguardo all'accertamento delle seguenti cinque aree: comprensione di un testo in lingua italiana; ragionamento logico e problem solving; approccio al metodo scientifico; cultura generale e attualità; conoscenze e competenze nella lingua inglese. Il corso di studio può prevedere l'attribuzione di un obbligo formativo aggiuntivo per coloro che nella prova dimostrino di possedere una competenza inferiore al livello A2.
Tali conoscenze sono verificate con esame di ammissione mediante prova scritta consistente in una serie di quesiti a risposta multipla. Criteri e procedure saranno indicati nel bando di ammissione deliberato annualmente dal Consiglio di Corso di Studio nel rispetto di quanto previsto dall'ordinamento didattico del corso di laurea e dal presente regolamento.
1.3 Il Corso di Laurea adotta un numero programmato di studenti in relazione alle risorse disponibili. Il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso.
1.4 Con riferimento agli ‘obblighi formativi aggiuntivi', le conoscenze e competenze richieste per l'accesso sono positivamente verificate con il raggiungimento, nella prova per l'ammissione al corso di studio a numero programmato, della votazione minima indicata dal bando di concorso.
Agli studenti che non abbiano acquisito il punteggio minimo definito e che rientrano nel numero degli studenti
ammissibili, vengono assegnati obblighi formativi aggiuntivi consistenti in una o più delle seguenti modalità:
- obbligo di frequenza ad un'attività formativa del I anno di corso individuata dal Consiglio di Corso di Studio, il quale definirà anche la percentuale minima richiesta;
- assegnazione di attività individuali definite dal Consiglio di Corso di Studio;
- partecipazione ad attività formative di supporto definite dal Consiglio di Corso di Studio.
L'obbligo formativo aggiuntivo assegnato si intende superato con una delle seguenti modalità:
- verifica della frequenza ad attività formativa presente nel piano didattico al I anno del Corso di Studio ed individuata dal Consiglio di Corso di Studio, e superamento, entro la data deliberata dagli Organi Accademici e pubblicata sul Portale di Ateneo, dell'esame relativo;
- verifica degli apprendimenti realizzati in gruppi di lavoro appositamente predisposti dal Corso di Studio.
1.5 Non sono soggetti agli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), ma devono comunque aver superato la prova di ammissione, gli studenti che si iscrivono in seguito a passaggio di corso o trasferimento, salvo che non effettuino il passaggio o trasferimento nello stesso anno di immatricolazione, e gli studenti già in possesso di un titolo accademico (laurea o diploma universitario) anche conseguito all'estero. Non devono sostenere la prova di ammissione e non sono soggetti agli Obblighi Formativi Aggiuntivi gli studenti che intendono optare dal vecchio al nuovo ordinamento del corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di studio, oltre all'acquisizione di alcune macro-aree di conoscenze identificate come prerequisiti in funzione della prosecuzione del percorso nella Laurea magistrale che porterà il laureato di Scienze e tecniche psicologiche a diventare psicologo, intende conseguire i seguenti obiettivi formativi:
a) potenziamento delle competenze trasversali finalizzate alla diagnosi delle situazioni e dei contesti (formativi e lavorativi) in cui lo studente si viene a trovare durante il percorso accademico;
b) sviluppo di abilità pre-professionalizzanti (conduzione di colloqui, gestione di piccoli gruppi, stesura di relazioni tecniche, etc.);
c) acquisizione di capacità di monitoraggio e valutazione delle competenze utili alla gestione efficace del proprio percorso di studio e alla progettazione di successivi sviluppi sul piano della formazione e della carriera professionale;
d) conoscenza delle diverse caratteristiche dei contesti lavorativi in cui opera lo psicologo in vista della maturazione di un progetto professionale personalizzato.
Tenendo conto degli obiettivi complessi, il percorso formativo si articola nel modo seguente:
• nel primo anno viene valorizzata l'acquisizione dell'insieme di conoscenze generali in ambito psicologico e vengono rinforzate alcune competenze di base a livello della lingua inglese (livello B1) e del metodo di studio;
• nel secondo anno la centralità didattica viene posta sull'approfondimento degli insegnamenti afferenti ai diversi settori disciplinari M-PSI;
• nel terzo anno, infine, è prevista la possibilità di ulteriori approfondimenti settoriali sia in rapporto agli interessi e ai pre-orientamenti di scelta verso le Lauree Magistrali da parte degli studenti sia per il completamento di alcune conoscenze di ordine generale.
Il percorso formativo si completa, lungo il triennio, con l'acquisizione di quadri concettuali e tecniche di intervento proprie di ambiti disciplinari affini ed integrativi rispetto alle materie psicologiche secondo una logica che va dal generale verso lo specifico e dalla riflessione metacognitiva verso l'applicazione sperimentale.
Un ulteriore elemento caratterizzante del percorso formativo è costituito dall'attivazione dei laboratori che con finalità diverse (dal potenziamento del metodo di studio, alla sperimentazione di pacchetti informativi per l'elaborazione dei dati, alla conoscenza dei contesti lavorativi dello psicologo) prevedono una partecipazione attiva dello studente e la presenza di testimoni significativi esterni.
Completa la formazione del laureato in Scienze e tecniche psicologiche la conoscenza della lingua inglese a livello B1. Sono previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri adottati dal corso di studio in coerenza alle prescrizioni degli Organi Accademici.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FONDAMENTI DELLA PSICOLOGIA
Al termine del percorso formativo il laureato:
- possiede conoscenze di base sui comportamenti e stati mentali nel ciclo di vita;
- ha una conoscenza delle principali classificazioni psicodiagnostiche e degli approcci di assessment e valutazione clinica, nonché della valutazione di aspetti psicosociali in contesti di comunità e di gruppo;
- acquisisce fondamenti teorici e conoscenze metodologiche utili ed adeguate per la prosecuzione della formazione professionale nelle Lauree Magistrali.

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE INTERDISCIPLINARE
Al termine del percorso formativo, il laureato possiede conoscenze in ambiti disciplinari affini e complementari alle scienze psicologiche. Nello specifico:
- basi biologiche del comportamento e degli stati mentali;
- neurofisiologia dell'apparato nervoso e sensoriale;
- evoluzione della specie umana ed aspetti comparativi con i primati;
- principali classificazioni diagnostiche in ambito psichiatrico;
- influenza del contesto culturale su comportamento e stati mentali;
- analisi dei processi sociali;
- applicazione delle conoscenze psicologiche ai contesti educativi;
- informatica di base.

AREA DI APPRENDIMENTO: ASPETTI APPLICATIVI DELLA PSICOLOGIA
Al termine del percorso formativo, il laureato:
- conosce gli aspetti più rilevanti della programmazione e della verifica degli interventi psicologici e psico-sociali;
- conosce gli strumenti principali per realizzare interventi psico-educativi, (colloquio, tests, osservazione) per la valutazione della personalità, delle interazioni sociali, delle
opinioni e degli atteggiamenti, e per realizzare attività di orientamento scolastico e professionale e di gestione delle risorse umane;
- conosce le tecniche di raccolta e elaborazione statistica dei dati psicologici ai fini di ricerca e di realizzazione di interventi per migliorare la qualità e la sicurezza in ambito
lavorativo;
- è in grado di analizzare e di comprendere gli aspetti più rilevanti quando si utilizzano, con persone disabili, strmenti piscologici per recuperare competenze di tipo
cognitivo, emotivo, relazionale e pratico.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FONDAMENTI DELLA PSICOLOGIA
Al termine del percorso formativo, il laureato:
- è in grado di applicare le conoscenze psicologiche di base nella conduzione di colloqui e interviste; nell'assessment di comportamenti e stati mentali; nella valutazione dell'influenza sociale e culturale sugli stati psicologici; nella valutazione di aspetti organizzativi e psicosociali in contesti lavorativi o di comunità;
- è in grado di comprendere ed analizzare la letteratura scientifica in ambito psicologico;
- è in grado di applicare tecniche di analisi dei dati in ambito psicologico.

AREA DI APPRENDIMENTO: FORMAZIONE INTERDISCIPLINARE
Al termine del percorso formativo, il laureato:
- sa applicare le competenze psicologiche in ambito psicopedagogico;
- sa analizzare ricerche in ambito antropologico e sociologico;
- sa valutare le componenti biologiche nei comportamenti e stati mentali;
- sa applicare conoscenze informatiche di base per la stesura di report scientifici ed analisi dei dati.

AREA DI APPRENDIMENTO: ASPETTI APPLICATIVI DELLA PSICOLOGIA
Al termine del percorso formativo, il laureato:
- è in grado di individuare e applicare le tecniche più opportune per gestire gruppi con finalità differenziate e condurre osservazioni con metodi diversi;
- è in grado di effettuare ricerche bibliografiche su ricerche scientifiche della psicologia;
- è in grado di utilizzare i principali test psicodiagnostici;
- è in grado di effettuare procedure di assessment cognitivo-comportamentale.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato:
- è in grado di sviluppare capacità di valutazione autonoma rispetto a problemi e situazioni attraverso l'utilizzo delle conoscenze e delle informazioni acquisite, formulando giudizi di priorità e relative motivazioni, prefigurando esiti delle proprie scelte con possibili conseguenze/effetti ed elaborando strategie di ridefinizione degli obiettivi/comportamenti sulla base dei risultati del monitoraggio;
- è in grado di valutare criticamente l'influenza di variabili biologiche, culturali, sociologiche, psicologiche nel determinare stati psicologici.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite esercitazioni, seminari organizzati dai docenti, preparazione di elaborati scritti soprattutto nell'ambito degli insegnamenti psicologici di base e caratterizzanti e nelle discipline affini e integrative nonché tramite l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene attraverso la valutazione della capacità di lavorare, sia singolarmente sia in gruppo, durante le attività in aula, nei contesti seminariali e di laboratorio, nonché nella valutazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Al termine del percorso formativo, il laureato in Scienze e tecniche psicologiche:
- è in grado di esporre contenuti, informazioni e idee relative al proprio campo di studi utilizzando adeguate forme comunicative a seconda degli interlocutori;
- è in grado di interagire con professionalità diverse dallo psicologo;
- possiede competenze di base di lingua inglese (livello B1). Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.

L'acquisizione delle abilità comunicative è prevista con modalità diverse all'interno delle attività formative e viene verificata:
- negli elaborati scritti o multimediali;
- nelle esposizioni orali;
- nelle attività di partecipazione ai gruppi di lavoro;
- negli interventi seminariali;
- nella verifica della comprensione di testi in lingua straniera.
Per il raggiungimento di tali obiettivi sono previste ampie modalità di verifica, inclusi colloqui, preparazione di elaborati scritti e seminari su argomenti avanzati.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Al termine del percorso formativo, il laureato in Scienze e tecniche psicologiche:
- è in grado di applicare i metodi e gli strumenti di apprendimento sviluppati per aggiornare e approfondire i contenuti studiati, anche in contesti professionali, e per intraprendere studi successivi;
- sa usare strumentazioni tecnologiche;
- conosce gli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline psicologiche.
La capacità di apprendimento viene sviluppata in tutte le attività formative attraverso diverse strategie:
- supporto tutoriale allo studio individuale;
- iniziative di supporto alla capacità di programmazione e organizzazione del tempo di studio;
- attività di ricerca bibliografica e di aggiornamento;
- attività di confronto seminariale.
Al raggiungimento di tali obiettivi concorrono tutte le attività autonome (cioè senza la guida del docente) previste nell'arco dei tre anni di formazione.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, mediante prove individuali scritte e/o orali.

Mobilità internazionale

Opportunità all'estero

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
11.1 La prova finale per il conseguimento della Laurea prevede una verifica del profitto basata sulla presentazione di un report individuale alla Commissione nominata secondo le indicazioni del Regolamento Didattico di Ateneo. Gli argomenti di tale report sono connessi con i temi di studio e le attività formative del curriculum degli studi seguito. I risultati della prova finale saranno comunicati allo studente nelle forme previste più opportune.
11.2 Il titolo della prova finale, controfirmato da un docente relatore, è definito almeno con tre mesi di anticipo rispetto alla data prevista per la presentazione della domanda di prova finale, le cui date di scadenza saranno stabilite dagli Organi competenti. I periodi di svolgimento delle prove finali sono deliberati annualmente in sede di Programmazione Didattica.
11.3 La Commissione d'esame valuta il candidato, avendo riguardo al suo curriculum ed allo svolgimento della prova finale; la valutazione è espressa in cento decimi. La prova si intende superata con una votazione minima di 66/110. La Commissione, in caso di votazione massima (110/110), può concedere la lode su decisione unanime.
11.4 La Commissione per la prova finale per il conseguimento della Laurea è composta da 3 membri, di cui almeno 2 debbono essere docenti di ruolo.
La Commissione è nominata dal Consiglio di Corso di Studio.

Accesso a ulteriori studi

Dà Accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Psicologo Junior (Previo svolgimento del tirocinio post laurea professionalizzante e previa iscrizione alla sezione B dell'Albo degli Psicologi)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Corso di Laurea in Scienze e tecniche psicologiche, in linea con gli orientamenti adottati dalla comunità scientifica e professionale degli psicologi in sede nazionale ed in sede europea, non fornisce la necessaria competenza per la pratica indipendente in psicologia.
Per conseguire il titolo di psicologo il laureato deve, quindi, proseguire e completare il proprio percorso di formazione nella laurea magistrale.
I laureati di questo primo livello potranno, tuttavia, dopo avere svolto il tirocinio post laurea professionalizzante e previa iscrizione alla Sezione B dell'Albo professionale degli psicologi, operare, con la supervisione di uno Psicologo professionista, nell'ambito dei servizi diretti alla persona, alle famiglie, ai gruppi ed alle comunità, finalizzati alla promozione del benessere, all'efficacia degli interventi educativi, al potenziamento delle risorse individuali e sociali.

Funzioni: Gli psicologi juniores si occupano di partecipare alla programmazione e verifica degli interventi psicologici e psico-sociali, di realizzare interventi psico-educativi, di utilizzare strumenti psicologici (colloquio, tests, osservazione) per la valutazione della personalità, delle interazioni sociali, delle opinioni e degli atteggiamenti, di
realizzare attività di orientamento scolastico e professionale e di gestione delle risorse umane, di raccogliere e elaborare statisticamente i dati psicologici ai fini di ricerca, di realizzare interventi per migliorare la qualità e la sicurezza in ambito lavorativo e di utilizzare con persone disabili strumenti psicologici per recuperare competenze di tipo cognitivo, emotivo, relazionale e pratico.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
- conoscenza degli strumenti di aggiornamento scientifico per le discipline psicologiche;
- capacità di accesso alla letteratura scientifica;
- applicazione delle tecniche di analisi dei dati in ambito psicologico;
- utilizzo ed interpretazione dei principali test diagnostici e strumenti psicometrici;
- capacità di analisi ed osservazione del comportamento;
- capacità di condurre un colloquio psicologico;
- conduzione di attività di orientamento in ambito educativo e lavorativo;
- interventi di supporto psicologico nel ciclo di vita.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
gli ambiti di inserimento lavorativo sono prevalentemente quelli nei quali sono previsti interventi di natura preventiva, diagnostica e riabilitativa, presso strutture pubbliche o private, istituzioni educative, organizzazioni del terzo settore, nel contesto di attività psicosociali, di valutazione, di gestione delle risorse umane, di assistenza, di formazione, di promozione della salute, sempre in collaborazione con uno psicologo professionista.


Parere delle parti sociali

Il percorso della Laurea è stato formulato in termini di propedeuticità alla Laurea Magistrale. Tutta l'attività di progettazione del percorso formativo è stata funzionale al raggiungimento di questo obiettivo che di conseguenza esclude una valutazione con il sistema socio-economico sui possibili sbocchi occupazionali del laureato in Scienze del comportamento e delle relazioni sociali. Questo orientamento è stato discusso con il Presidente ed il Vice Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Regione Emilia-Romagna nell'incontro svoltosi in data 23.07.2007. In questa occasione è stata condivisa la valutazione di non procedere alla formazione di figure psicologiche di livello intermedio, tenendo conto sia del numero estremamente limitato di laureati triennali che si è presentato a sostenere l'Esame di Stato per l'iscrizione alla sezione B dell'Albo professionale sia della potenziale sovrapposizione con figure di settori affini (educatori, etc.) in cui si potrebbe trovare il laureato che si inserisce nel mercato del lavoro dopo la Laurea. Una ulteriore consultazione con la Presidente dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna è avvenuta il 22 novembre 2012. Il Coordinatore ha illustrato le ragioni della modifica del solo nome della laurea. La Presidente dell'Ordine riporta di aver discusso di queste proposte nel consiglio, ottenendo un parere favorevole. In merito alle caratteristiche generali della laurea entrambi concordano sul fatto che la laurea rappresenta un corso di studi che fornisce na preparazione di base nei vari ambiti psicologici, metodologici e delle discipline affini. Si sottolinea il carattere di propedeuticità della larea triennale rispetto alle lauree magistrali della classe LM-1. Entrambi concordano inoltre nella necessità di mantenere un adeguato numero programmato in relazione sia all'esigenza di migliorare la preparazione degli studenti sia all'eccessiva numerosità di laureati in discipline psicologiche raggiunta attualmente in Italia ed alle difficoltà persistenti di inserimento occupazionale dei laureati in discipline psicologiche.

Manager didattico

Contatti e recapiti utili

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