Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale a ciclo unico
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8540
Classe di corso LM-85 BIS - SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Anni Attivi I - II - III - IV - V
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero chiuso
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Ira Vannini
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione

Requisiti per l'accesso al Corso
Requisiti di accesso e loro verifica
1. Per essere ammessi al Corso di Studio è necessario, ai sensi dell'art. 6, comma 2, del Decreto 10 settembre 2010, n. 249, il possesso del Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, nonché di un Diploma di scuola media superiore di durata quadriennale e del relativo anno integrativo o, ove non più attivo, del debito formativo assegnato.
2. E' necessario altresì il possesso di conoscenze e competenze, ritenute essenziali, in ambito linguistico-comunicativo, logico-induttivo e deduttivo e in ambito matematico-scientifico.
a) Per quanto concerne le competenze di natura linguistico-comunicativa, logico-induttiva e deduttiva, si prevede la verifica delle seguenti abilità:
- buona conoscenza delle strutture grammaticali e sintattiche della lingua italiana parlata e scritta;
- capacità di cogliere il significato centrale di un messaggio parlato e scritto;
- capacità di argomentare un proprio punto di vista su di una tematica conosciuta;
- capacità di individuare le principali differenze tra posizioni teoriche diverse in riferimento ad una medesima tematica.
b) Per quanto concerne le competenze di natura matematico-scientifico di valore propedeutico, si prevede la verifica delle seguenti abilità:
- conoscenza e comprensione delle proprietà delle operazioni e delle nozioni algebriche di base; uso di strumenti, tecniche e strategie di calcolo aritmetico;
- analisi degli oggetti nel piano e nello spazio e conoscenza delle nozioni di base in ambito geometrico;
- uso di strategie matematiche appropriate per la soluzione di problemi inerenti la vita quotidiana;
- conoscenza di nozioni elementari di base in Biologia, Chimica, Fisica e Scienze della Terra.
3. Il Corso di Studio adotta un "numero programmato a livello nazionale" di studenti (art. 1 L. 264/99) in relazione alle risorse disponibili. Il numero di studenti iscrivibili e le modalità di svolgimento della selezione saranno resi pubblici ogni anno con il relativo bando di concorso. Tale selezione, ai fini della verifica dei requisiti per l'accesso al Corso, è obbligatoria anche nel caso di un numero di iscritti inferiore al numero di posti programmati. Essa avviene tramite test di ammissione finalizzato sia alla selezione dei candidati in base al numero dei posti indicati annualmente dal MIUR, sia all'accertamento delle competenze essenziali di cui al punto 2. In particolare, il test di ammissione (nel rispetto del Decreto Ministeriale annuale riguardante la definizione di modalità e contenuti della prova di ammissione) garantirà la verifica, da un lato, di tutti i contenuti previsti dal Decreto Ministeriale e, dall'altro lato, individuerà al proprio interno gruppi di domande specificamente rivolte a verificare conoscenze e competenze essenziali in ambito logico-comunicativo-linguistico e in ambito matematico-scientifico di natura propedeutica. Sulla base di tale verifica verranno attribuiti, ai candidati iscritti al Corso di Studio, obblighi formativi aggiuntivi laddove non venga raggiunta la votazione minima indicata dal bando di concorso per ciascuno dei due ambiti di competenze essenziali di cui al punto 2.
4. Agli studenti cittadini internazionali si applicano le medesime procedure indicate ai punti 2 e 3.
5. Nel caso di presentazione di istanza di nuova immatricolazione o di iscrizione al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria a seguito di rinuncia, decadenza, sostenimento di attività formative in Università estere, passaggio da qualsiasi altro Corso di Studio dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, trasferimento da altro Corso di Studio di altro Ateneo, possesso di un qualsiasi titolo accademico, si applicano le medesime procedure di cui ai punti 2 e 3.
6. Il Consiglio di Corso di Studio valuta la possibilità di esonero dal test di ammissione nei casi di opzione dal previgente ordinamento di Scienze della formazione primaria dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna oppure trasferimento dai previgenti ordinamenti dello stesso Corso di Studio di altro Ateneo.
Obblighi formativi aggiuntivi e loro verifica
7. Qualora la verifica non sia positiva, ovvero ai candidati che nel test di ammissione non raggiungano il punteggio minimo stabilito annualmente dal bando per le competenze essenziali di cui al punto 2, la Scuola assegnerà fino ad un massimo di due tipi di debiti formativi (OFA): il primo relativo alle conoscenze di natura linguistico-comunicativa, logico-induttiva e deduttiva, il secondo relativo alle conoscenze di natura matematico - scientifico di valore propedeutico.
8. Per ognuno dei due tipi di debito la Scuola attiverà uno specifico Corso formativo della durata di 30 ore, che verrà svolto in un periodo tale da per poter essere frequentato proficuamente da tutti gli studenti.
9. Sarà poi previsto un apposito esame, per l'uno e l'altro tipo di obbligo formativo aggiuntivo, attraverso il quale verificare le conoscenze dello studente al quale sia stato assegnato il debito. Le modalità di svolgimento degli esami OFA saranno tempestivamente definite con delibera del Consiglio della Scuola e rese note tramite pubblicazione sul sito web della Scuola stessa.
10. L'obbligo formativo aggiuntivo si intende inoltre assolto nel caso siano state superate tutte le attività formative previste nel primo anno di Corso, escluse le eventuali attività autonomamente scelte dallo studente.
11. Il mancato superamento di una delle attività indicate entro la data deliberata dagli Organi Accademici e pubblicata sul Portale di Ateneo, comporta la ripetizione dell'iscrizione al medesimo anno.

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea in Scienze della formazione primaria, articolato in un unico percorso didattico senza la suddivisione in indirizzi, promuove un'avanzata formazione teorico-pratica nell'ambito delle discipline psicopedagogiche, metodologico-didattiche, tecnologiche e della ricerca che caratterizzano il profilo professionale di un insegnante della scuola dell'infanzia e primaria. Il curricolo è finalizzato inoltre a sviluppare una formazione teorica e didattica sugli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni programmatiche per gli ordini di scuola considerati. Cura inoltre una formazione specifica per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni con disabilità.
Il corso di laurea a ciclo unico in SFP intende favorire lo sviluppo di insegnanti polivalenti, che sappiano integrare la creatività, la flessibilità e l'attenzione a motivare alla conoscenza, tipiche della scuola dell'infanzia, con la sicurezza disciplinare, che caratterizza la scuola primaria. Si intende così favorire anche una miglior continuità tra i due ordini di scuola, grazie alla presenza di professionisti competenti in ambedue gli ambiti.
L'insegnante formato nel corso di laurea a ciclo unico avrà inoltre una competenza anche rispetto all'accoglienza dei bambini con disabilità, al fine di saper meglio accogliere e integrare la diversità, valorizzare gli elementi di personalizzazione e stabilire una miglior collaborazione tra insegnante di classe e insegnante di sostegno. L'insegnante dovrà essere preparato ad individuare e affrontare efficacemente difficoltà e disturbi dell'apprendimento con interventi mirati, basati sulla ricerca psico-educativa recente. L'insegnante di classe dovrà inoltre saper valorizzare ed integrare positivamente le differenze, portate anche dalla frequente composizione interculturale della classe.
La formazione include l'approfondimento disciplinare e quello connesso con le strategie didattiche più efficaci nel favorire un apprendimento autentico e lo sviluppo della motivazione scolastica dei bambini.
La formazione professionale riguarda la gestione sia degli aspetti cognitivi dell'apprendimento sia di quelli affettivi e socio-relazionali, affinché l'insegnante possa contribuire alla formazione globale del bambino, in climi di classe positivi che promuovono il benessere individuale e collettivo.
Il percorso formativo si articola in "discipline formative di base" per l'acquisizione di competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, socio-antropologiche e digitali.
Il curricolo formativo prevede inoltre un'area caratterizzante dedicata all'approfondimento dei contenuti che saranno oggetto dell'insegnamento nei due ordini scolastici considerati ("i saperi della scuola") e all'acquisizione delle competenze di lingua inglese.
Una terza area riguarda la piena integrazione degli alunni con disabilità.
L'insegnamento è articolato in corsi e laboratori che consentono allo studente di applicare i saperi acquisiti nei corsi, per esempio, elaborando materiali didattici, costruendo strumenti, sviluppando la capacità riflessiva, critica e collaborativa attraverso lavori e discussioni in gruppo.


A) OBIETTIVI SPECIFICI E DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE DI BASE: PSICOPEDAGOGICHE E METODOLOGICO-DIDATTICHE
Obiettivi specifici
Lo studente dovrà:
- possedere elementi di psicologia dello sviluppo e dell'educazione per meglio comprendere i soggetti in educazione e una conoscenza critica dei principali modelli pedagogico-didattici;
- acquisire conoscenze sullo sviluppo del bambino con riferimento ai seguenti processi: sensoriali, attentivi, linguistici, di memoria, di pensiero, di ragionamento e di problem solving;
- acquisire conoscenze sulla sfera emotiva e affettiva, sui processi di socializzazione;
- consolidare competenze nell'osservazione del comportamento infantile;
- possedere competenze didattiche (capacità di organizzare la classe come ambiente di apprendimento e comunità di relazioni, padroneggiamento di una pluralità di metodologie didattiche congruenti con una visione costruttiva e sociale del processo di apprendimento; capacità di adottare ed utilizzare strategie didattiche integrate e flessibili in base ai bisogni ed ai reali processi di apprendimento messi in atto dagli alunni; capacità di condivisione con il gruppo degli insegnanti della classe modelli di progettazione/programmazione, implementazione delle attività e valutazione aperti e flessibili in itinere, declinabili su diversi livelli di difficoltà);
- consolidare una riflessività professionale in relazione al proprio e altrui operato in contesti didattici, all'interno di una visione dinamica ed evolutiva del profilo professionale di docente;
- riconoscere le potenzialità e le valenze didattiche presenti nelle nuove tecnologie e integrarle funzionalmente nella predisposizione di ambienti di apprendimento;
- conoscere i fondamenti e delle strategie della ricerca educativa utili a verificare e innovare le pratiche educative e didattiche;
- saper sviluppare percorsi di ricerca educativa "sul campo" basati su processi di osservazione, documentazione, innovazione, valutazione dell'azione di insegnamento e dei suoi risultati;
- avere conoscenze sui contesti storico-sociali di esercizio della pratica professionale;
- comprendere il proprio lavoro in relazione ai processi di regolazione del sistema educativo e, con ottica comparata, agli sviluppi europei e internazionali in materia di politiche educative;
- saper agire in condizioni di diversità ed eterogeneità nella classe, come azione di inclusione di alunni di origini diverse e di allievi con necessità educative speciali, all'insegna dell'equità e dell'uguaglianza a scuola.

Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Le attività didattiche prevedono lo svolgimento di lezioni frontali, anche con l'ausilio di tecnologie multimediali (con software, videoregistrazioni, filmati...), esercitazioni pratiche guidate; attività laboratoriali con analisi di progetti, interventi, azioni educative, produzione di gruppo di progetti, strumenti di valutazione, interventi didattico-educativi; simulazioni; dibattito con esperti; discussioni collettive e lavoro a gruppi.


B) OBIETTIVI SPECIFICI E DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO PER LE ATTIVITÀ FORMATIVE CARATTERIZZANTI

I. Area 1: I saperi della scuola

1. Ambito disciplinare linguistico-letterario
Obiettivi specifici
Per quanto riguarda l'ambito linguistico gli obiettivi da raggiungere sono i seguenti:
- conoscenza del patrimonio linguistico nazionale nella sua formazione storica e nelle sue varietà presenti sul territorio;
- presa di coscienza della molteplicità linguistica e culturale che contraddistingue l'Italia attraverso l'insistenza della aree alloglotte;
- individuazione delle strutture essenziali della lingua italiana, soprattutto sul piano morfosintattico;
- distinzione dei registri d'uso e conoscenza delle dimensioni di variabilità della lingua;
- conoscenza delle fasi dell'acquisizione della lingua in contesti naturali e guidati;
- sviluppo della capacità di riflessione sulla lingua secondo i modelli dell'educazione linguistica;
- creazione di abilità nella manipolazione della lingua, con ricaduta sul piano della didattica specifica per la scuola primaria;
- conoscenza dei processi sottesi alla lettura e alla scrittura per lo sviluppo delle competenze testuali (dalle prime fasi di apprendimento ai modelli esperti);
- arricchimento del lessico e uso dei moderni strumenti utili;
- sviluppo della capacità di selezionare e proporre materiali didattici adeguati alle competenze degli allievi attraverso criteri oggettivi quali la leggibilità e la comprensibilità.
L'educazione letteraria nell'ambito della formazione dei futuri docenti della scuola primaria e dell'infanzia mira a:
- creare abitudine alla lettura, come formazione continua della persona anche attraverso la conoscenza specifica della letteratura per l'infanzia;
- dare competenze per interpretare il messaggio letterario, cogliendone anche i pensieri e le emozioni;
- offrire strumenti per individuare le qualità estetiche e i valori di cui i testi sono portatori, al fine di scegliere brani o opere da proporre in lettura ai bambini, educandone il gusto;
- capire il pensiero narrativo e le sue strutture;
- saper analizzare e commentare un testo;
- conoscere la tradizione letteraria italiana e le sue forme di trasmissione.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Per quanto riguarda la metodologia didattica si prevedono:
- lezioni frontali integrate;
- esercitazioni e laboratori applicativi;
- uso degli strumenti elettronici per la linguistica (corpora linguistici, dizionari elettronici, strumenti di analisi stilometrica, concordanze) e per la lettura e analisi di testi letterari
- uso degli strumenti cartacei (dizionari storici ed etimologici, dizionari dell'uso, metodici, ragionati)
- uso degli strumenti specifici per la scuola primaria (dizionari per bambini, indici di leggibilità, software didattico)
- analisi delle grammatiche (storiche, normative, descrittive);
- lettura e analisi di testi letterari.


2) Ambito disciplinare: lingua straniera (inglese)
Obiettivi specifici
Per quanto riguarda l'ambito della lingua inglese ci si propone di far conseguire:
- conoscenze e competenze linguistiche di livello B2, come indicato nel Quadro Comune europeo di riferimento, alla fine del percorso di studi;
- conoscenze e competenze glottodidattiche e pratiche relative alla capacità di programmazione e gestione della classe di inglese;
- capacità di reperire fonti di aggiornamento professionale in L2 e di comprendere documenti del Consiglio d'Europa e di attualità relativi alle politiche linguistiche orientate ai giovani apprendenti ("young learners") e alla formazione in servizio.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
- laboratori linguistici (svolti anche in presenza di docenti madrelingua e modalità di autoapprendimento)
- corsi frontali di tipo comunicativo per quanto riguarda i contenuti della lingua inglese e della sua lingua.

3) Ambito disciplinare: storico-geografico
Obiettivi specifici
Acquisizione delle conoscenze e competenze storiche e geografiche di base riguardanti diversi periodi storici e le caratteristiche del paesaggio, del territorio e dei sistemi naturali, socio-culturali, economici e politici che ne definiscono l'organizzazione, le relazioni, i processi di trasformazione e di configurazione identitaria.
In particolare ci si propone di favorire:
- lo sviluppo delle metodologie di ricerca storica e di costruzione induttiva delle conoscenze storiche, attraverso il reperimento e l'analisi dei documenti; il controllo dell'autenticità delle fonti; la collazione delle stesse per la ricostruzione storica;
- lo sviluppo dei metodi di costruzione delle conoscenze geografiche attraverso l'osservazione diretta, l'uso di questionari, interviste e metodi di raccolta di dati;
- acquisizione di competenze nell'uso degli strumenti geografici, attraverso l'analisi di carte geografiche generali, tematiche, mentali, fonti statistiche, informatiche, fonti soggettive, letterarie, iconografiche;
- realizzazione di progetti e interventi educativi relativi all'ambiente e alla sostenibilità, al paesaggio, ai beni culturali, ai diritti umani, ai processi interculturali e alla globalizzazione.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Per quanto riguarda la metodologia didattica si prevedono:
- lezioni frontali, con l'ausilio delle tecnologie multimediali;
- esercitazioni pratiche guidate;
- attività laboratoriali di approfondimento disciplinare;
- utilizzo di software o videoregistrazioni e filmati;
- uscite sul terreno.

4) Ambito disciplinare matematico scientifico (discipline ecologico-biologiche, fisiche-chimiche)
Obiettivi specifici
Per quanto riguarda l'ambito scientifico, si evidenziano i seguenti obiettivi specifici:
- acquisizione di concetti scientifici fondanti, selezionati in base alla loro rilevanza e accessibilità nel contesto della scuola dell'infanzia e primaria e delle loro specificità territoriali regionali;
- acquisizione della consapevolezza dell'esistenza di una natura complessa ed ecosistemica, evidenziata dalle relazioni di interdipendenza tra viventi e contesto chimico-fisico;
- acquisizione di conoscenze e competenze didattiche relative alle discipline scientifiche interconnesse (apprendendo ad individuare i concetti scientifici strutturanti e le loro connessioni, a riflettere sugli ostacoli cognitivi, ad elaborare possibili attività e percorsi didattici integranti e a sviluppare una visione di tipo sistemico);
- acquisizione della capacità di realizzare attività pratiche e riflessioni didattiche critiche.
Per quanto riguarda l'ambito matematico, si evidenziano i seguenti obiettivi specifici:
- acquisizione di concetti fondamentali della matematica, relativamente a vari domini (aritmetica, geometria, logica, probabilità e statistica);
- acquisizione di conoscenze e competenze didattiche relative alla disciplina;
- consapevolezza del ruolo del "problem solving" come momento fondamentale e pervasivo del fare matematica ad ogni livello di scolarità;
- acquisizione della capacità di realizzare attività pratiche e riflessioni didattiche critiche e di attuare adeguate strategie di valutazione.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Si prevedono lezioni frontali, approfondimenti di laboratorio e uscite sul territorio.
Sarà richiesto inoltre allo studente di progettare unità didattiche ed esperimenti con risorse naturali e materiali poveri, realizzabili in classe, finalizzati ad aiutare i bambini a costruire conoscenze e leggi scientifiche e a verificarne la coerenza con i fenomeni osservati.

5) Ambito musicale, artistico, di educazione motoria e giuridico
Il piano didattico prevede lo sviluppo di competenze specifiche in ambito artistico, musicale, di educazione motoria e conoscenze giuridiche di base.
Obiettivi specifici
- saper progettare percorsi didattici secondo le Indicazioni Nazionali Vigenti in ambito artistico, musicale e dell'educazione motoria;
- conoscere i principali modelli di educazione nei tre ambiti, artistico, musicale e motorio-sportivo;
- apprendere i concetti fondamentali e le tecniche della cultura artistica, musicale e motoria;
- acquisire conoscenze rispetto allo sviluppo del movimento (controllo motorio, gioco di movimento, educazione allo sport);
- apprendere elementi di legislazione scolastica e di diritto costituzionale.
Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi
Le lezioni sono frontali, con proiezioni di video, analisi di documenti, distribuzione di materiale bibliografico, interventi di artisti, musicisti e operatori del settore.

II. Area 2: Insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili
Nel complesso, gli obiettivi formativi specifici individuati e le attività didattiche previste mirano a sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al profilo di un insegnante che sappia coniugare una solida formazione culturale di base, con un particolare approfondimento delle discipline pedagogiche e didattiche speciali, psicologiche e giuridiche, declinate ai fini dell'educazione e dell'istruzione di alunni con bisogni educativi particolari, tra cui quelli con disabilità integrati in classi normali. A questo scopo, è previsto un ulteriore potenziamento delle conoscenze nell'ambito delle scienze pedagogico-didattiche speciali, ed una loro integrazione con quelle relative a discipline igienico-sanitarie di settore.
Su tale substrato formativo comune, il futuro insegnante di classe dovrà saper cogliere i bisogni formativi speciali degli alunni più vulnerabili, interpretandoli in chiave di progettualità educativo-didattica e di capacità di mediazione cognitiva, attraverso una congruente gestione degli interventi, nella prospettiva della valorizzazione della personalità dei singoli studenti e delle risorse disponibili, dell'impiego di dispositivi specifici di monitoraggio e di documentazione dei processi attivati e degli esiti conseguiti.
In un percorso accademico che si avvale di esperienze ed attività formative diversificate e specializzate, lo studente è chiamato a sviluppare le abilità socio-relazionali necessarie al lavoro in équipe, innanzitutto in collaborazione con i colleghi di classe, inoltre con le famiglie e con altre professionalità socio-sanitarie. Attraverso questo presupposto, è sollecitato a coltivare le disposizioni e le competenze utili alla costruzione di relazioni educative significative e formativamente incisive, in presenza di studenti con difficoltà integrati nella classe, e la capacità di autovalutazione dei propri orientamenti etico-valoriali, anche in rapporto ai riferimenti deontologici disponibili, allo scopo di operare scelte professionali criticamente fondate e socialmente legittimate, orientate alla promozione dello sviluppo globale della personalità di tutti i bambini, con particolare riguardo a quelli più problematici.
Obiettivi specifici
Acquisire conoscenze, abilità e competenze finalizzate a:
- valorizzare il quadro delle possibilità offerte dalla normativa, dalla storia e dalla prassi di integrazione scolastica a livello nazionale ed internazionale;
- interagire con gli specialisti della sanità e con la famiglia per la conoscenza della diagnosi e del profilo di funzionamento dell'alunno con disabilità, e per la elaborazione, gestione e valutazione collegiale del piano educativo-didattico individualizzato integrato, aperto alla prospettiva del progetto di vita;
- collaborare attivamente tra insegnanti di classe e con l'insegnante di sostegno ai fini della progettazione, programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione del piano educativo-didattico individualizzato, ben integrato con la programmazione di classe, e allo scopo di
condurre azioni di continuità e di orientamento educativo e didattico, anche nei rapporti con gli insegnanti degli altri ordini e gradi scolari;
- adottare strategie di didattica potenziata e specializzata nelle diverse discipline, adeguate ai bisogni dell'alunno con disabilità; integrare linguaggi verbali e non verbali; conoscere ed utilizzare tecniche, metodologie, tecnologie multimediali ed informatiche, ausili specifici, materiale strutturato;
- aggiornarsi in modo continuo, saper leggere ed impiegare in modo critico i traguardi della ricerca nei settori pedagogico-didattico speciale, psicologico, igienico-sanitario e giuridico;
- conoscere i modelli teorici, diagnostici e di intervento nella disabilità, e le strategie d'intervento per l'integrazione dell'alunno con disabilità;
- saper cogliere i fattori di originalità presenti in ciascun allievo, in particolare: stili di apprendimento e di pensiero, aspetti emotivo-relazionali, presenza di eventuali disturbi specifici di apprendimento o di comportamento, disabilità;
- saper gestire e valorizzare la composizione eterogenea della classe, in presenza di alunni con necessità educative speciali;
- saper riconoscere i bisogni educativi degli alunni con disturbi specifici di apprendimento; approntare interventi dispensativi e compensativi a livello progettuale-programmatico e valutativo;
Modalità di lavoro
Consisteranno in lezioni frontali supportate dall'impiego di prodotti multimediali (immagini e filmati), lezioni con esercitazione, forme di lezione aperta (integrata da discussioni in gruppo, confronto con esperti di settore e famiglie); seminari di approfondimento tematico; attività di laboratorio (studio di casi, azioni educativo-didattiche guidate; simulazioni; produzione individuale e di gruppo di progetti e di materiali per l'attivazione di interventi educativo-didattici potenziati, specializzati ed individualizzati; analisi e valutazione critica di strumenti, tecniche, metodologie, azioni specializzate); presentazione in forma orale o scritta dell'esito di esperienze o attività formative (relazioni sulla partecipazione ad attività di laboratorio, di tirocinio, documentazione di attività, esperienze, vissuti).
Saranno anche proposte attività, prevalentemente basate sulla simulazione e sulla drammatizzazione, volte a sviluppare ed affinare l'impiego dei linguaggi non verbali con finalità espressive, comunicative e di apprendimento. Verranno promossi percorsi e attività volti a far acquisire conoscenza sistematica, capacità di accesso e di impiego critico delle principali fonti di informazione ed aggiornamento culturale e professionale, anche nel settore dei bisogni educativi speciali e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Le attività osservative, di analisi delle pratiche, di autoanalisi dell'esperienza sul campo, e le relazioni condotte durante il tirocinio costituiranno momento formativo integrato con la didattica d'aula.
L'attività didattica in presenza verrà integrata con l'impiego di piattaforme formative a distanza, sia per la documentazione dei contenuti formativi, sia per lo sviluppo di esercitazioni e attività di rielaborazione individuale e a piccolo gruppo.


c) Tirocinio
In relazione alle attività sul campo svolte durante il tirocinio nelle classi occorre che gli studenti sviluppino: capacità di analisi critica dell'esperienza didattica, propria e altrui; capacità di progettazione della propria azione didattica e di valutazione dei suoi risultati; capacità di rilettura della propria esperienza professionale in rapporto ad un profilo di docente articolato in riferimento alla gestione dell'aula, del livello meta di progettazione/valutazione, del proprio ruolo professionale; capacità di impiego delle tecnologie didattiche in modo funzionale alle intenzionalità educativo-didattiche sottese all'azione di insegnamento; capacità di riflessione critica sull'esperienza, con riferimento privilegiato all'integrazione di alunni con necessità educative speciali e con particolare attenzione a quelli con disturbi di apprendimento e con disabilità.


d) Verifiche
La verifica dell'apprendimento nelle diverse discipline avverrà attraverso prove finali prove in forma scritta (strutturate, semi-strutturate, aperte) e/o in forma orale. Potranno essere valorizzati elaborati e produzioni originali degli studenti (approfondimenti tematici, relazioni scritte, ed eventuali prove in itinere (anche con finalità formative) e finali, di esperienze, progetti formativi, elaborazione di materiali didattici), proposti, discussi e analizzati. Potranno costituire momenti valutativi anche la partecipazione attiva ai lavori di gruppo.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: PEDAGOGIA E SCIENZE UMANE E SOCIALI
Il laureato magistrale:
• acquisisce le conoscenze necessarie a comprendere gli elementi di complessità dell’esperienza educativa, in ragione del suo declinarsi in differenti contesti scolastici, familiari, sociali e culturali e in differenti epoche storiche;
• acquisisce le conoscenze necessarie e comprendere gli elementi di specificità dei bisogni educativi propri dei bambini di scuola dell’infanzia e di scuola primaria, anche di quelli in situazione di handicap e/o con disabilità;
• comprende le implicazioni etiche e deontologiche connesse all’esercizio della propria pratica professionale e alla natura dei saperi veicolati;
• comprende il rapporto che intercorre fra organizzazione didattica e disciplinare e conseguente organizzazione della quotidianità, dei tempi e degli spazi e sa avvalersi di competenze tecnologiche avanzate;
• possiede le conoscenze necessarie a valutare, oltre ai prodotti e ai risultati dell’azione formativa, anche i processi attraverso cui quei risultati sono stati conseguiti.



AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO-STORICO-GEOGRAFICO-ESPRESSIVA
Il laureato magistrale:
• acquisisce le conoscenze relative ai saperi fondamentali dell’area umanistica. In particolare:
• ha conoscenze approfondite dell’ambito morfosintattico della lingua italiana;
• ha conoscenze di carattere generale sulla storia della letteratura e sulla critica letteraria e sui suoi rapporti con la letteratura per l’infanzia;
• ha conoscenze approfondite sulla storia dell’umanità dalla preistoria sino alla nascita della civiltà medievale;
• ha conoscenze di carattere generale sulla storia contemporanea che gli consentono di inserire l’insegnamento della storia antica in un più globale processo di comprensione del presente;
• ha conoscenze generali degli elementi di geografia, fisica, politica, economica e di cartografia;
• ha conoscenze di carattere estetico, artistico, musicale e motorio che gli consentono di curare le didattiche dell’area espressiva in modo integrato.


AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENTIFICO-MATEMATICA
Il laureato magistrale:

• ha una conoscenza solida dei saperi fondamentali dell’area. In particolare:
• ha conoscenze approfondite di Geometria, matematica di base e didattica della matematica e conoscenze generali di Statistica che gli consentono di distinguere con più precisioni fra le dimensioni della matematica pura e quelle dei suoi ambiti di applicazione;
• solide conoscenze di Fisica e didattica della fisica e di Biologia ed Ecologia e conoscenze di base nell’ambito della Chimica e dell’Igiene che gli consentono di aprire l’allievo all’osservazione dei fenomeni naturali e delle buone prassi personali e sociali.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: PEDAGOGIA E SCIENZE UMANE E SOCIALI
Il laureato magistrale:
• è in grado di operare con un livello elevato di consapevolezza in merito alla ricaduta dei propri interventi educativi e didattici e di correggersi quando tali interventi risultino inefficaci;
• è in grado di promuovere le autonomie affettive e cognitive, personali, sociali e relazionali di ogni singolo bambino o di riconoscere le proprie difficoltà in merito;
• è in grado di sollecitare e favorire la riorganizzazione del contesto, quando sia funzionale alla sua qualificazione e di confrontare le proprie valutazioni dei processi e dei risultati con quelle degli altri soggetti presenti nel contesto;
• sa operare sulle situazioni di marginalità e difficoltà d’inserimento e integrazione e dialogare con i colleghi e con gli insegnanti e gli educatori specializzati;
• è in grado di intrattenere relazioni significative con le famiglie e di dialogare con gli altri soggetti del territorio per favorire le opportune iniziative di continuità orizzontale e verticale.


AREA DI APPRENDIMENTO: LINGUISTICO-STORICO-GEOGRAFICO-ESPRESSIVA
Il laureato magistrale:
• ha un livello di conoscenza e di approfondimento di questi saperi che gli consente di selezionarne i contenuti anche in funzione del bisogno formativo dei soggetti che ha di fronte in particolare distinguendo fra i campi d’esperienza della scuola dell’infanzia e i programmi della scuola primaria;
• è in grado di correlare i saperi dell’area umanistica con le conoscenze e le competenze acquisite nell’ambito psicosociopedagogico;
• sa coordinare le esigenze di approfondimento disciplinare con quelle di intreccio e di connessione fra ambiti disciplinari diversi;
• sa integrare le competenze di ordine teorico con quelle didattiche.


AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENTIFICO-MATEMATICA
Il laureato magistrale:
• ha un livello di conoscenza e di approfondimento di questi saperi che gli consente di selezionarne i contenuti anche in funzione del bisogno formativo dei soggetti che ha di fronte, in particolare distinguendo fra i campi d’esperienza della scuola dell’infanzia e i programmi della scuola primaria;
• è in grado di correlare i saperi dell’area scientifica con le conoscenze e le competenze acquisite nell’ambito psicosociopedagogico;
• sa coordinare le esigenze di approfondimento disciplinare con quelle di intreccio e di connessione fra ambiti disciplinari diversi;
• sa integrare le competenze di ordine teorico con quelle didattiche.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

I laureati dovranno:
- acquisire capacità di riflessione autonoma e critica in relazione ai fenomeni educativi e culturali previsti dall'esercizio professionale;
- essere in grado di problematizzare i fenomeni educativi, di analizzare criticamente e scegliere programmi e interventi formativi;
- essere in grado di autovalutare le proprie competenze didattico-educative.
Tali capacità vengono stimolate attraverso: discussioni in gruppo; interventi di tirocinio volti alla supervisione e rielaborazione dell'esperienza; pratiche di simulazione; presentazione dei contenuti in forma critica, attivazione della riflessione e del problem-solving a partire dalla discussione di casi.
La valutazione dell'autonomia di giudizio avviene attraverso apposite sezioni delle prove scritte e/o orali degli esami. Nella valutazione del tirocinio e dell'elaborato conclusivo di tesi si dovrà tener conto della capacità di elaborazione autonoma e riflessiva del futuro professionista.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

I laureati devono:
- padroneggiare diversi codici comunicativi;
- saper comunicare informazioni relative alle situazioni educative e didattiche, i possibili interventi alla luce dei modelli teorici e della letteratura di ricerca, le modalità di controllo degli esiti;
- possedere competenze nel gestire la relazione e i processi comunicativi con gli allievi, le famiglie e gli altri professionisti;
- possedere competenze di documentazione degli interventi e di diffusione delle buone pratiche;
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori, in cui si prevede la realizzazione di simulazioni, e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il corso di laurea si propone di far acquisire competenze nell'utilizzare strategie di studio per la formazione continua, ossia strategie di apprendimento significativo e capacità di reperire fonti per aggiornare ed approfondire le conoscenze e competenze professionali.
Ci si attende inoltre che i laureati posseggano abilità di apprendimento in team per la realizzazione di progetti collettivi.
Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori di approfondimento e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto.
La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative.

Attività tirocinio

In coerenza con gli obiettivi indicati il corso di laurea magistrale prevede accanto alla maggioranza delle discipline uno o più laboratori pedagogico-didattici volti a far sperimentare agli studenti in prima persona la trasposizione pratica di quanto appreso in aula e, a iniziare dal secondo anno, attività obbligatorie di tirocinio indiretto (preparazione, riflessione e discussione delle attività, documentazione per la relazione finale di tirocinio) e diretto nelle scuole. Le attività di tirocinio, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, devono svilupparsi ampliandosi via via dal secondo anno di corso fino al quinto e devono concludersi con una relazione obbligatoria.
Il tirocinio è seguito da insegnanti tutor, e coordinato da tutor coordinatori e tutor organizzatori distaccati a tempo parziale e a tempo pieno presso il Corso di Laurea.
Prevede attività di osservazione, di lavoro in situazione guidata e di attività in cui lo studente sia pienamente autonomo. Il percorso va articolato prevedendo, dal secondo anno, una parte di tirocinio nella scuola dell'infanzia.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni.
Per ulteriori informazioni vai alla pagina Ufficio Esteri e Relazioni Internazionali

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
Ai sensi dell'art. 6, comma 5, del Decreto 10 settembre 2010, n. 249 il Corso di Studio si conclude con la discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante all'insegnamento nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria. A tale scopo, la Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, è integrata da due docenti tutor di cui all'articolo 11 del suddetto decreto e da un rappresentante designato dall'Ufficio scolastico regionale.
E' ammesso alla prova finale lo studente che ha conseguito tutti i crediti formativi previsti dal Regolamento didattico per le attività diverse dalla prova finale, distribuiti nelle differenti tipologie secondo le indicazioni in esso previste. La prova finale consiste nella tesi di laurea magistrale redatta dallo studente su un argomento concordato con un docente dell'Ateneo, sostenuta davanti alla Commissione di Laurea Magistrale. La tesi è costituita da un progetto di particolare impegno o da altro elaborato attestante un significativo lavoro autonomo da parte dello studente; essa deve essere espressione della competenza del laureando e deve evidenziare una stretta relazione con il profilo professionale di Insegnante di scuola dell'infanzia e primaria o con tematiche inerenti.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- si occupa dei bambini dai 3 ai 6 anni di età proponendo attività educative e didattiche volte all’apprendimento e alla socializzazione;
- svolge un ruolo importante per la formazione complessiva della personalità dei bambini e delle bambine;
- contribuisce all’educazione e allo sviluppo dei bambini, stimolandone l’autonomia, l’apprendimento e la creatività;
- contribuisce ad elaborare ed attuare il Piano dell’Offerta Formativa (POF), in cui vengono indicate le linee guida del percorso educativo e formativo offerto dalla scuola;
- elabora inoltre programmazioni educative e didattiche in cui sono indicati gli interessi e le competenze di ogni bambino, gli obiettivi educativi da raggiungere, i percorsi, i modi e i tempi dell’apprendimento;
- infine, l’Insegnante ha anche il compito di garantire una continuità educativa con la successiva scuola primaria.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
La figura professionale si caratterizza per competenze legate all’esercizio di funzioni comunicative e relazionali, educative , didattiche e valutative, di programmazione e gestione degli interventi. Tali competenze comportano, a loro volta, la capacità di intervenire in fasi differenti del processo e di articolare le competenze acquisite su ambiti e contesti differenti.
La competenza relazionale e comunicativa, ad esempio, si esprime nei confronti del bambino e della sua famiglia, dell’intero gruppo classe e dell’assemblea di genitori, dei colleghi di classe, di plesso e del collegio dei docenti.
Le competenze educative, didattiche e valutative presuppongono, oltre alle necessarie conoscenze scientifiche e disciplinari, la capacità di organizzarle in funzione dell’età dei bambini e del contesto scolastico, sociale e culturale d’appartenenza. È pertanto necessario, al fine dello svolgimento della professione, acquisire competenze di lettura del bisogno formativo, di comprensione dei processi, di impiego flessibile dei metodi e di organizzazione dei materiali.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
L’Insegnante della scuola dell’infanzia opera sia nelle scuole statali sia in quelle non statali, in particolare paritarie. Le possibilità di occupazione variano a seconda delle regioni e del tasso di natalità della popolazione. Il turn over (ricambio occupazionale) è molto elevato.


PROFILO PROFESSIONALE:
INSEGNANTE DELLA SCUOLA PRIMARIA

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
- insegna ai bambini dai 6 agli 11 anni (in alcuni casi dai 5 anni e mezzo) durante i primi cinque anni del ciclo obbligatorio (le vecchie elementari);
- crea le occasioni per far maturare le capacità di autonomia dell’alunno, trasmette conoscenze e abilità fondamentali per lo sviluppo della riflessione logico-critica e stimola l’acquisizione di mezzi linguistici;
- progetta la sua attività didattica, anche sperimentale, in maniera tale che gli consenta di individualizzare e personalizzare i percorsi di insegnamento-apprendimento, ascoltando, osservando, comprendendo gli allievi durante lo svolgimento delle attività, interpretandone i bisogni formativi e valutando l’efficacia degli interventi;
- contribuisce ad elaborare ed attuare il Piano dell’Offerta Formativa (POF), in cui vengono indicate le linee guida del percorso educativo e formativo offerto dalla scuola;
- elabora inoltre la programmazione didattica nella quale sono individuati gli obiettivi specifici per i singoli allievi, le metodologie didattica del processo di insegnamento-apprendimento, i criteri e le procedure per la valutazione degli apprendimenti;
- partecipa alle riunioni degli organi collegiali della scuola dove presta servizio, collabora alla progettazione e alla programmazione degli interventi con gli altri docenti, nonché alla documentazione delle attività didattiche e alla valutazione degli alunni per il passaggio al periodo successivo.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
La figura professionale si caratterizza per competenze legate all’esercizio di funzioni comunicative e relazionali, educative , didattiche e valutative, di programmazione e gestione degli interventi. Tali competenze comportano, a loro volta, la capacità di intervenire in fasi differenti del processo e di articolare le competenze acquisite su ambiti e contesti differenti.
La competenza relazionale e comunicativa, ad esempio, si esprime nei confronti del bambino e della sua famiglia, dell’intero gruppo classe e dell’assemblea di genitori, dei colleghi di classe, di plesso e del collegio dei docenti.
Le competenze educative , didattiche e valutative presuppongono, oltre alle necessarie conoscenze scientifiche e disciplinari, la capacità di organizzarle in funzione dell’età dei bambini e del contesto scolastico, sociale e culturale d’appartenenza. È pertanto necessario, al fine dello svolgimento della professione, acquisire competenze di lettura del bisogno formativo, di comprensione dei processi, di impiego flessibile dei metodi e di organizzazione dei materiali.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito socio – pedagogico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Presidente del Corso di Studio e Preside della ex Facoltà di Scienze della Formazione (ora direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin").


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia-Romagna.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Il 03/05/2011 il Preside, Prof. Luigi Guerra e il Prof. Giovanni Greco, Presidente del corso di Laurea in Scienze della formazione primaria hanno incontrato il vice direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia-Romagna, per una consultazione sul progetto relativo all'adeguamento alle nuove direttive ministeriali del Corso di LM a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria e per prendere in esame la sintesi dei risultati emersi da quanto già concordato in data 19/03/2011 in occasione del Convegno sulla formazione iniziale degli insegnanti. In questa occasione è stato sottoposto all'Ufficio Scolastico Regionale il nuovo piano riguardante la denominazione del corso, gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi occupazionali e gli altri elementi caratterizzanti l'ordinamento. E' stato inoltre illustrato il quadro generale delle attività formative proposte dalla ex Facoltà di Scienze della Formazione, i cui Corsi di Studio sono stati poi confluiti nella Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione.
La discussione ha messo in evidenza un generale parere favorevole all'offerta didattica presentata mostrando interesse per le innovazioni introdotte orientate ad una sempre maggiore formazione e qualificazione dei profili professionali.


DOCUMENTAZIONE
I materiali relativi alle consultazioni (verbali, scheda progettazione, lettera sintetica sugli esiti della consultazione) sono disponibili presso la Vicepresidenza della Scuola di Psicologia e di Scienze della Formazione.