Laurea Magistrale in Psicologia scolastica e di comunita'

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0993
Classe di corso LM-51 - PSICOLOGIA
Anni Attivi L'intero corso di studio: I e II anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Cesena
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSIDAD DEL ROSARIO - COLEGIO MAYOR DE NUESTRA SENORA DEL ROSARIO
Coordinatore del corso Patrizia Selleri
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di studi mira alla formazione di un laureato in possesso degli strumenti conoscitivi, metodologici e operativi tipici della figura professionale di psicologo scolastico e di comunità.
Pertanto, il Corso di studi si propone gli obiettivi specifici di fornire ai laureati conoscenze e competenze psicologiche nelle due macro-aree concernenti: le organizzazioni scolastiche ed educative; le comunità (sia territoriali sia di accoglienza e di recupero).
Il CdS si propone, inoltre, di fornire le metodologie della ricerca e di interventi in tali aree, affinché il laureato magistrale possa svolgere in autonomia professionale azioni finalizzate alla progettazione, gestione e valutazione di:
- interventi su bisogni individuali e di gruppi di utenti, fondati sull'utilizzazione di strumenti adeguati (osservazione, strumenti standardizzati);
- interventi per promuovere la qualità della vita, l'efficacia e l'efficienza di gruppi e organizzazioni presenti nella comunità;
- interventi di prevenzione di condotte sociali a rischio;
- interventi riguardanti la formazione continua di insegnanti, genitori e professionisti di enti che erogano servizi alla comunità e alla persona.
Il percorso formativo è basato sull'integrazione di forme di insegnamento-apprendimento riferibili a insegnamenti teorico- metodologici nell'ambito della psicologia dell'educazione, sociale, delle organizzazioni, dinamica, clinica e di comunità, seminari laboratoriali, esercitazioni pratiche, tirocini guidati nei contesti pertinenti la figura professionale individuata.
Vengono, inoltre, potenziate le competenze di lingua inglese (livello B2).
Possono essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studio in coerenza alle
prescrizioni degli Organi Accademici.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: VALUTAZIONE DEI DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO
Il laureato magistrale:
- conosce le principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia dell’apprendimento;
- conosce i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in ambito della psicologia dell’apprendimento;
- comprende le relazioni fra metodi di ricerca, tecniche di indagine ed analisi dei dati nell'ambito delle discipline
psicologiche;
- comprende l'importanza di un uso corretto degli strumenti di osservazione e valutazione in psicologia.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate
sono conseguite tramite la frequenza alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, l'utilizzazione di forum tematici aperti e monitorati periodicamente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso prove orali e/o scritte, predisposte previo accordo fra i docenti e con esposizioni orali nelle fasi intermedie dei corsi.


AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGIE DI INDAGINE E DI INTERVENTI NEI CONTESTI EDUCATIVI
Il laureato magistrale:
- conosce le principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia dello sviluppo e dell'educazione, e della
pedagogia;
- comprende gli elementi fondanti delle principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia (soprattutto dello
sviluppo e dell'educazione), la dimensione storica che le
collega, i punti di contatto e le differenze;
- conosce i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in ambito della Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e
della pedagogia;
- comprende le relazioni fra metodi di ricerca, tecniche di indagine ed analisi dei dati nell'ambito della Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e della pedagogia;
- comprende l'importanza di un uso corretto degli
strumenti di osservazione e valutazione in psicologia dello sviluppo e dell'educazione.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la frequenza alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, l'utilizzazione di forum tematici aperti e monitorati periodicamente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso prove orali e/o scritte, predisposte previo accordo fra i docenti e con esposizioni orali nelle fasi intermedie dei corsi.


AREA DI APPRENDIMENTO: PSICOLOGIA DI COMUNITÀ
Il laureato magistrale
- conosce le principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia sociale e di comunità e della psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
- comprende gli elementi fondanti delle principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia sociale e di
comunità e della psicologia del lavoro e delle
organizzazioni, la dimensione storica che le collega, i punti di contatto e le differenze;
- conosce i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in ambito della psicologia sociale e di comunità e della
psicologia delle organizzazioni e dei servizi;
- comprende le relazioni fra metodi di ricerca, tecniche di indagine ed analisi dei dati nell'ambito della psicologia
sociale e di comunità e della psicologia del lavoro e delle
organizzazioni;
- comprende l'importanza di un uso corretto degli strumenti di osservazione e valutazione in psicologia
sociale e di comunità e della psicologia del lavoro e delle
organizzazioni.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la frequenza alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, l'utilizzazione di forum tematici aperti e monitorati periodicamente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso prove orali e/o scritte,
predisposte previo accordo fra i docenti e con esposizioni
orali nelle fasi intermedie dei corsi.


AREA DI APPRENDIMENTO: PSICOLOGIA DINAMICA E CLINICA DELLO SVILUPPO
Il laureato magistrale
- conosce le principali teorie esplicative nell'ambito della psicologia clinica dello sviluppo e dinamica;
- comprende gli elementi fondanti delle principali teorie
esplicative nell'ambito della psicologia clinica dello
sviluppo e dinamica, la dimensione storica che le collega, i punti di contatto e le differenze; mia di
- conosce i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in ambito della Psicologia clinica dello sviluppo e dinamica;
- comprende le relazioni fra metodi di ricerca, tecniche di indagine ed analisi dei dati nell'ambito psicologiche della
psicologia clinica dello sviluppo e dinamica;
- comprende l'importanza di un uso corretto degli strumenti di osservazione e valutazione in psicologia
clinica dello sviluppo e dinamica.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la frequenza alle lezioni frontali, esercitazioni, seminari, lo studio personale guidato, l'utilizzazione di forum tematici aperti e monitorati periodicamente.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene attraverso prove orali e/o scritte, predisposte previo accordo fra i docenti e con esposizioni orali nelle fasi intermedie dei corsi.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: VALUTAZIONE DEI DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO
Il laureato magistrale è in grado di:
- riferirsi a specifiche teorie esplicative nell'ambito della psicologia generale per comprendere ed intervenire in situazioni problematiche individuali e di gruppi di lavoro;
- impostare interventi di ricerca-azione per rispondere ad esigenze poste da committenti;
- utilizzare strumenti di osservazione e valutazione
individuali (riferibili in particolare a difficoltà di apprendimento); utilizzazione finalizzata alla progettazione di interventi riparativi e preventivi;
- condurre valutazioni sull'efficacia degli interventi proposti;
- stendere, realizzare e monitorare progetti orientati alle
persone alle comunità;
- utilizzare le conoscenze nell'ambito della comunicazione orale e scritta per fornire feed-back adeguati;
- progettare e realizzare attività di intervento e di formazione per diverse tipologie di interlocutori.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione
critica sui testi proposti per lo studio individuale nell'ambito delle attività in aula, la presentazione di casi da parte dei
docenti e la ricerca sollecitata agli studenti, tratti dall'esperienza scientifico-pratica dei docenti e dall'esperienza degli studenti, lo svolgimento di esercitazioni pratiche e di laboratorio, la costruzione guidata di progetti di ricerca/ intervento individuali e/o di piccolo gruppo.
Le verifiche sono svolte tramite relazioni scritte, attraverso le quali gli studenti dimostrano il grado di padronanza di
strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: METODOLOGIE DI INDAGINE E DI INTERVENTI NEI CONTESTI EDUCATIVI
Il laureato magistrale è in grado di:
- riferirsi a specifiche teorie esplicative nell'ambito della psicologia dello sviluppo e dell'educazione per
comprendere ed intervenire in situazioni problematiche
individuali e di gruppi di lavoro;
- impostare interventi di ricerca-azione per rispondere ad esigenze poste da committenti;
- utilizzare strumenti di osservazione e valutazione
individuali (anche riferibili a difficoltà di apprendimento) e strumenti di osservazione e valutazione adeguati a specifici fenomeni di gruppo e contesti educativi; utilizzazione finalizzata alla progettazione di interventi riparativi e preventivi;
- condurre valutazioni sull'efficacia degli interventi proposti;
- stendere, realizzare e monitorare progetti orientati alle persone e ai contesti educativi;
- utilizzare le conoscenze nell'ambito della comunicazione orale e scritta per fornire feed-back adeguati;
- progettare e realizzare attività di intervento e di
formazione per diverse tipologie di interlocutori.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale nell'ambito delle attività in aula, la presentazione di casi da parte dei docenti e la ricerca sollecitata agli studenti, tratti dall'esperienza scientifico-pratica dei docenti e dall'esperienza degli studenti, lo svolgimento di esercitazioni pratiche e di laboratorio, la costruzione guidata di progetti di ricerca/ intervento individuali e/o di piccolo gruppo.
Le verifiche sono svolte tramite relazioni scritte, attraverso le quali gli studenti dimostrano il grado di padronanza di
strumenti, metodologie e autonomia critica.


AREA DI APPRENDIMENTO: PSICOLOGIA DI COMUNITÀ
Il laureato magistrale è in grado di:
- riferirsi a specifiche teorie esplicative nell'ambito della psicologia sociale e di comunità e della psicologia del lavoro e delle organizzazioni per comprendere ed intervenire in situazioni problematiche individuali e di gruppi di lavoro;
- impostare interventi di ricerca-azione per rispondere ad esigenze poste da committenti;
- utilizzare strumenti di osservazione e valutazione
individuali (anche riferibili a difficoltà di apprendimento, comportamento, condotte a rischio) e strumenti di osservazione e valutazione adeguati a specifici fenomeni di gruppo, contesti educativi e di comunità; utilizzazione
finalizzata alla progettazione di interventi riparativi e preventivi;
- condurre valutazioni sull'efficacia degli interventi proposti;
- stendere, realizzare e monitorare progetti orientati alle persone alle comunità;
- utilizzare le conoscenze nell'ambito della comunicazione orale e scritta per fornire feed-back adeguati;
- progettare e realizzare attività di orientamento scolastico- professionale nei tempi e nelle sedi appropriate;
- progettare e realizzare attività di intervento e di
formazione per diverse tipologie di interlocutori.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale nell'ambito delle attività in aula, la presentazione di casi da parte dei docenti e la ricerca sollecitata agli studenti, tratti dall'esperienza scientifico-pratica dei docenti e dall'esperienza degli studenti, lo svolgimento di esercitazioni pratiche e di laboratorio, la costruzione guidata di progetti di ricerca/ intervento individuali e/o di piccolo gruppo.
Le verifiche sono svolte tramite relazioni scritte, attraverso le quali gli studenti dimostrano il grado di padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: PSICOLOGIA DINAMICA E CLINICA DELLO SVILUPPO
Il laureato magistrale è in grado di:
- riferirsi a specifiche teorie esplicative nell'ambito della psicologia clinica dello sviluppo e dinamica per
comprendere ed intervenire in situazioni problematiche
individuali e di gruppi;
- impostare interventi di ricerca-azione per rispondere ad esigenze poste da committenti;
- utilizzare strumenti di osservazione e valutazione individuali (anche riferibili a difficoltà di apprendimento, comportamento, condotte a rischio) e strumenti di osservazione e valutazione adeguati a specifici fenomeni di gruppo, contesti educativi e di comunità; utilizzazione finalizzata alla progettazione di interventi riparativi e preventivi;
- condurre valutazioni sull'efficacia degli interventi proposti;
- stendere, realizzare e monitorare progetti orientati alle
persone alle comunità;
- utilizzare le conoscenze nell'ambito della comunicazione orale e scritta per fornire feed-back adeguati;
- progettare e realizzare attività di intervento e di formazione per diverse tipologie di interlocutori.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenze e comprensione sopraelencate avviene tramite la riflessione critica sui testi proposti per lo studio individuale nell'ambito delle attività in aula, la presentazione di casi da parte dei docenti e la ricerca sollecitata agli studenti, tratti dall'esperienza scientifico-pratica dei docenti e dall'esperienza degli studenti, lo svolgimento di esercitazioni pratiche e di laboratorio, la costruzione guidata di progetti di ricerca/ intervento individuali e/o di piccolo gruppo.
Le verifiche sono svolte tramite relazioni scritte, attraverso le quali gli studenti dimostrano il grado di padronanza di
strumenti, metodologie e autonomia critica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato LAMSCOM è in grado di:
- valutare sulla base di analisi costi-benefici la fattibilità di un progetto;
- scegliere gli strumenti idonei per attività di valutazione e assessment;
- prendere decisioni oculate circa la scelta temporale di interventi rivolti a singoli soggetti rispetto a gruppi o comunità;
- collaborare con altre figure professionali con la consapevolezza del proprio ruolo e
delle proprie funzioni nelle attività concordate.
Questo obiettivo viene sviluppato tramite esercitazioni e seminari finalizzati alla preparazione di elaborati scritti soprattutto nell'ambito degli insegnamenti
caratterizzanti. In tali elaborati verrà data rilevanza alla chiarezza e alla qualità delle
argomentazioni in essi contenute e alla qualità delle strategie e della progettualità individuate per la pratica professionale.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia avviene tramite al valutazione degli insegnamenti del piano di studio dello studente e la valutazione della capacità
rilavorare durante l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale. Nelle attività di laboratorio la verifica avviene tramite la presentazione di
una relazione da parte dello studente.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato LAMSCOM è in grado di
- instaurare rapporti interpersonali positivi nei contesti di esercizio della professione;
- favorire modalità di comunicazione efficace tra i soggetti che svolgono mansioni diverse all'interno di un medesimo contesto educativo e di comunità;
- condurre con efficacia riunioni di lavoro;
- riferire con chiarezza ed esaustività, in forma scritta e orale, sulle attività svolte;
- attuare interventi di formazione in presenza, nei contesti educativi e di comunità. Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate e valutate in
occasione di seminari, esercitazioni, attività formative specifiche (parti integranti degli insegnamenti) che prevedano anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è promossa tramite la redazione e la discussione della prova finale. Sono attivate esercitazioni specifiche
miranti a far acquisire le abilità di costruire relazioni professionali con utenti e professionisti presenti nelle organizzazioni educative e di comunità, in cui verificare
le capacità di comunicazione del lavoro svolto. Sono costruite situazioni di simulazione e saranno favoriti contatti concreti con realtà esterne.
Il laureato magistrale possiede una conoscenza della lingua inglese a livello B2. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura,
scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato LAMSCOM è in grado di:
- individuare le proprie esigenze formative e di individuare le risorse necessarie a dar loro risposte in tempi brevi;
- stendere un piano di annuale della propria attività professionale dedicando periodicamente tempi adeguati all'autoformazione;
- gestire la propria carriera professionale confrontandosi con le novità derivanti dai risultati della ricerca scientifica e dalle trasformazioni dei contesti educativi e delle
comunità.
Le capacità di apprendimento sono conseguite durante il percorso di studio nel suo complesso, con particolare riguardo allo studio individuale, alla realizzazione di
progetti individuali e di piccolo gruppo, all'acquisizione di abilità relazionali efficaci,
all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione e la discussione critica di
dati reperiti autonomamente. Viene valutata inoltre la capacità di autoapprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Attività tirocinio

Tirocinio curriculare

Mobilità internazionale

Opportunità all'estero

Prova finale


La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale prevede la discussione del candidato con la Commissione in merito ad un elaborato scritto o a un prodotto tecnico che testimoni l'acquisizione di specifiche competenze proprie della Laurea Magistrale in oggetto acquisite nel corso dei due anni di studio. Il Consiglio di corso di studio può indicare nel piano didattico specifiche modalità e sequenze temporali per la realizzazione della tesi. In ogni caso l'elaborato scritto o il prodotto tecnico finale devono confluire in una tesi elaborata in modo originale dallo studente.

Il titolo della tesi, controfirmato da un docente relatore, è definito almeno con tre mesi di anticipo rispetto alla data prevista per la presentazione della domanda di prova finale, le cui date di scadenza saranno stabilite dagli Organi competenti. I periodi di svolgimento delle prove finali sono deliberati annualmente in sede di programmazione didattica.

La Commissione valuta il candidato, avendo riguardo al suo curriculum, al contenuto della tesi ed allo svolgimento della prova finale; la valutazione è espressa in cento decimi. La prova si intende superata con una votazione minima di 66/110. La Commissione in caso di votazione massima (110/110) può concedere la lode su decisione unanime.

Per la composizione della commissione di laurea si rimanda a quanto definito dal «Regolamento Didattico di Ateneo ai sensi della L. 240/2010 e dello Statuto di Ateneo-D.R. 1203 del 13.12.2011».

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
PSICOLOGO SCOLASTICO E DI COMUNITA' (previo superamento tirocinio pratico-professionale obbligatorio e dell'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione e iscrizione all'albo professionale)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Funzioni dello Psicologo scolastico e di comunità:
- Realizza attività di formazione e di consulenza al personale scolastico, educativo e alle famiglie in forma collegiale e individuale;
- cura attività di orientamento per singoli studenti e famiglie in ambito scolastico in collegamento con la realtà sociale, culturale e produttiva del territorio;
- cura attività di monitoraggio nel contesto scolastico e di comunità, con particolare riferimento a progetti d'intervento volti alla valutazione, in termini preventivi e diagnostici,
dei singoli e del funzionamento organizzativo delle strutture;
- propone, progetta, realizza, valuta interventi di prevenzione del disagio e del rischio, educazione e promozione della salute all'interno dei diversi contesti della comunità (quartieri, scuola, associazioni di volontariato, extra-scuola, associazioni sportive);
- utilizza metodologie adeguate per dare sostegno e favorire l'acquisizione di competenze a persone e gruppi in momenti critici e transizioni psicosociali;
- utilizza strategie di mediazione per favorire i percorsi di inclusione nei contesti socio-educativi;
- utilizza strategie di mediazione di conflitti fra individui e gruppi nei diversi contesti della comunità;
- utilizza metodologie e le tecniche adeguate per la gestione dei gruppi sociali;
- utilizza metodologie e tecniche adeguate per la diagnosi di comunità locali e scolastiche finalizzate a promuovere la qualità del loro funzionamento.

Per l'esercizio della psicoterapia occorre il diploma di scuola di specializzazione quinquennale post-laurea magistrale.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito socio psicologico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti / utenti).


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Opera in completa autonomia professionale in differenti contesti operativi:
a) nei diversi livelli del sistema dell'istruzione e della formazione;
b) in enti che erogano servizi alle comunità ed alle persone (A.USL, enti locali, enti di formazione, cooperative di servizi educativi, cooperative di servizi sociali, ONG);
c) in comunità socio-educative di accoglienza e di recupero.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Coordinatore LAMSCOM
Docenti LAMSCOM


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione 2013
Ordine regionale Emilia-Romagna degli psicologi: presidente e componenti il Consiglio Regionale
Centro di Documentazione Educativa ( CDE-Comune di Cesena) Responsabile Neuropsichiatria, Asl Cesena
Associazione Culturale Pediatri; coordinatore progetto nazionale "Nati per leggere" Cooperativa "Insieme per crescere"

Consultazione 2007
Ordine degli Psicologi della Regione Emilia-Romagna; ONG Gruppo di volontariato civile (GVC) di Bologna; Servizio Orientamento Assessorato Istruzione, Provincia di Modena; Servizi Politiche Sociali e Disagio Sociale, Comune di Cesena; Spazi Giovani, AUSL di Bologna; Dirigente Tutela e integrazione infanzia e adolescenza, Regione Emilia-Romagna; Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna; Servizio Orientamento, Provincia di Reggio Emilia; Area Orientamento IRREER, Bologna; Società ARCO, Cesena.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Consultazione 2013
Ordine psicologi: 29.08.2013. Discussione a partire dalla nota informativa inviata con congruo anticipo (allegato "psy_lamscom_ 2013"); pur nella complessa situazione professionale degli psicologi, la valutazione è positiva e può contare su una possibile ripresa della proposta di legge per la presenza degli psicologi nelle scuole.
CDE: 25.09.2013. Dopo aver illustrato l'organizzazione della LM, l'assessore alle cultura, dott.ssa Elena Baredi ed il Dirigente del Servizio Scuola, dott.ssa Monica Esposito, valutano molto positivamente la presenza, nei servizi e nelle istituzioni scolastiche/formative di psicologi con una formazione psicosociale e di comunità; esprimono anche la l'invito ad illustrare verso l'esterno, con sempre più chiarezza, gli aspetti che caratterizzano questa figura professionale, per chiarire gli ambiti di competenza di figure affini, come quella del pedagogista.
Responsabile Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (UONPIA) USL Cesena: 25.09-2013. Il dott. Luigi Gualtieri valuta molto utile la presenza, anche nei Servizi, di psicologi in grado di svolgere un lavoro di mediazione tra diagnosi, interventi e sostegno agli utenti nella loro comunità di appartenenza.
Rete Associazione Pediatri: 25.09.2013. Il prof. Giancarlo Biasini ritiene molto importante la figura di uno psicologo che possa lavorare in sinergia con i pediatri di base per il sostegno alla genitorialità nella comunità di cui la famiglia è parte.
Presidente della cooperativa "Insieme per crescere": 25.10.2013. Il dott. Pietro Berti ha avuto modo di osservare l'attività svolta dai laureati LAMSCOM nel corso delle attività di tirocinio e ritiene che abbiano un approccio molto utile per gli interventi che riguardano i soggetti inseriti in comunità residenziali.

Consultazione 2007
Attraverso le consultazioni del 2007 emerse l'accordo sulla denominazione del corso, gli sbocchi occupazionali, i fabbisogni formativi e gli obiettivi formativi previsti nonché sulla figura professionale. Gli sbocchi professionali indicati furono ritenuti pertinenti.


DOCUMENTAZIONE
I materiali utilizzati per le discussioni, gli allegati ed i verbali sono conservati presso la Vicepresidenza di Cesena della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione.

Ulteriori informazioni

Il corso rilascia il titolo multiplo, nel rispetto della convenzione con Universidad del Rosario - Colegio Mayor de Nuestra Senora del Rosario - di Bogotà (Colombia), che entra in vigore per gli immatricolati dall'A.A. 2010/2011

Contatti e recapiti utili

Per un primo contatto, rivolgiti al tutor del corso di studi.