Laurea Magistrale in Psicologia delle organizzazioni e dei servizi

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 0992
Classe di corso LM-51 - PSICOLOGIA
Anni Attivi

L'intero corso di studio: I e II anno

Corso con un curriculum Erasmus Mundus

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Curricula

Il corso è articolato nei seguenti percorsi:
- un curriculum NAZIONALE che, nel rispetto della convenzione con Universidad del Rosario - Colegio Mayor de Nuestra Senora del Rosario, Bogotà (Colombia), rilascia il titolo multiplo;
- un curriculum INTERNAZIONALE Erasmus Mundus WOP-P (Work, Organizational, and Personnel Psychology) che, nel rispetto della convenzione con il consorzio WOP-P tra Universitat de València (Spagna), Universitat de Barcelona (Spagna), Université René Descartes Paris 5 (Francia) e Universidade de Coimbra (Portogallo), rilascia il titolo multiplo.

Sede didattica Cesena
Tipologia di corso Titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSIDADE DE COIMBRA , UNIVERSITAT DE VALENCIA , UNIVERSIDAD DEL ROSARIO - COLEGIO MAYOR DE NUESTRA SENORA DEL ROSARIO , UNIVERSITAT DE BARCELONA , UNIVERSITÉ PARIS DESCARTES
Coordinatore del corso Luca Pietrantoni
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

LM/POS propone un percorso formativo coerente con la domanda di formazione del modello europeo di psicologo del lavoro professionista, così come operazionalizzata da EAWOP (www.eawop.org/uploads/datas/8/original/Enop-Eawop Reference model 2007.pdf?1297019110).
Il percorso formativo prevede un primo anno centrato sull'apprendimento di competenze relative alle teorie, alla teoria delle tecniche e alla metodologia, in ciascuno dei tre grandi settori professionali (Work, Organizational, Personnel Psychology). Il secondo anno è dedicato alle competenze operative e professionali nei medesimi tre grandi settori, oltre che a un consistente stage esterno (20 CFU). L'attuazione del modello scientist-practitioner è testimoniata dalla presenza continua, lungo tutto il percorso formativo, di una duplice attenzione ai modelli teorici e alle metodologie di intervento, come anche dal protfolio di cui lo studente si dota man mano che procede con i compiti assegnati. Tra questi hanno particolare rilevanza per questo scopo:
a) il position paper (che è il fondamento del lavoro di tesi, il quale inizia alla fine del primo dei quattro semestri);
b) il rapporto di stage, che comprende un'autovalutazione delle competenze acquisite (secondo il già citato schema delle competenze condivise a livello UE dalla comunità scientifico-professionale degli psicologi del lavoro (www.eawop.org/uploads/datas/9/original/Competences and Competence Assessment.pdf?1297019180));
c) la tesi finale, nella quale si richiede di affiancare sempre al lavoro scientifico anche un'analisi delle implicazioni dei risultati per la pratica professionale.
Sulla base della struttura del piano formativo e delle competenze-traguardo individuate, l'analisi prosegue in relazione a
quattro aree di apprendimento:
1) Area delle competenze metodologiche e trasversali
2) Area delle competenze in Work Psychology
3) Area delle competenze in Organizational Psychology
4) Area delle competenze in Personnel Psychology

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE METODOLOGICHE E TRASVERSALI
Il laureato magistrale:
• conosce e comprende i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in psicologia del lavoro;
• conosce e comprende i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in psicologia delle organizzazioni
• conosce e comprende i principali metodi di ricerca e analisi dei dati in psicologia delle risorse umane
• conosce e comprende i principi che guidano la redazione e l’utilizzo efficace di report scientifici e professionali nel settore
• conosce e comprende i principali approcci e metodologie di discipline vicine, quali la medicina del lavoro e la sociologia del lavoro

La sistematicità e il rigore logico delle attività formative teoriche, metodologiche e pratiche forniscono strumenti per ampliare e aggiornare le conoscenze e affinare le capacità di piena comprensione del laureato magistrale. Esse sono attuate dosando le lezioni frontali con la partecipazione attiva dello studente ai processi di insegnamento/apprendimento (tramite la programmazione di seminari, discussioni guidate, elaborazioni di gruppo, studio personale indipendente, ma orientato alla riflessione personale). Queste modalità attive di insegnamento e apprendimento riguardano sia le attività caratterizzanti sia quelle affini e integrative sia le altre attività. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso modalità innovative che prevedono la predisposizione di relazioni intermedie brevi su temi prefissati (reaction paper), di presentazioni pubbliche su argomenti significativi e attuali della disciplina, di relazioni individuali di fine corso.


AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE IN WORK PSYCHOLOGY
Il laureato magistrale:
• conosce e comprende le principali teorie esplicative nell'ambito della Psicologia del lavoro, unitamente agli apporti più rilevanti delle discipline affini di carattere sociologico, metodologico, economico, medico;
• conosce e comprende le principali teorie e tecniche di intervento nell'ambito della Psicologia del lavoro;
• conosce e comprende i principali metodi di valutazione nell'ambito della Psicologia del lavoro.
La sistematicità e il rigore logico delle attività formative teoriche, metodologiche e pratiche forniscono strumenti per ampliare e aggiornare le conoscenze e affinare le capacità di piena comprensione del laureato magistrale. Esse sono attuate dosando le lezioni frontali con la partecipazione attiva dello studente ai processi di insegnamento/apprendimento (tramite la programmazione di seminari, discussioni guidate, elaborazioni di gruppo, studio personale indipendente, ma orientato alla riflessione personale). Queste modalità attive di insegnamento e apprendimento riguardano sia le attività caratterizzanti sia quelle affini e integrative sia le altre attività. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso modalità innovative che prevedono la predisposizione di relazioni intermedie brevi su temi prefissati (reaction paper), di presentazioni pubbliche su argomenti significativi e attuali della disciplina, di relazioni individuali di fine corso.


AREA DI APPRENDIMENTO: ORGANIZATIONAL PSYCHOLOGY
Il laureato magistrale:
• conosce e comprende le principali teorie esplicative nell'ambito della Psicologia delle organizzazioni, unitamente agli apporti più rilevanti delle discipline affini di carattere sociologico, metodologico, economico, medico;
• conosce e comprende le principali teorie e tecniche di intervento nell'ambito della Psicologia delle organizzazioni;
• conosce e comprende i principali metodi di valutazione nell'ambito della Psicologia delle organizzazioni.
La sistematicità e il rigore logico delle attività formative teoriche, metodologiche e pratiche forniscono strumenti per ampliare e aggiornare le conoscenze e affinare le capacità di piena comprensione del aureato magistrale. Esse sono attuate dosando le lezioni frontali con la partecipazione attiva dello studente ai processi di insegnamento/apprendimento (tramite la programmazione di seminari, discussioni guidate, elaborazioni di gruppo, studio personale indipendente, ma orientato alla riflessione personale). Queste modalità attive di insegnamento e apprendimento riguardano sia le attività caratterizzanti sia quelle affini e integrative sia le altre attività. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso modalità innovative che prevedono la predisposizione di relazioni intermedie brevi su temi prefissati (reaction paper), di presentazioni pubbliche su argomenti significativi e attuali della disciplina, di rela- zioni individuali di fine corso.


AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE IN PERSONNEL PSYCHOLOGY
Il laureato magistrale:
• conosce e comprende le principali teorie esplicative nell'ambito della Psicologia delle Risorse Umane, unitamente agli apporti più rilevanti delle discipline affini di carattere sociologico, metodologico, economico, medico;
• conosce e comprende le principali teorie e tecniche di intervento nell'ambito della Psicologia delle Risorse Umane;
• conosce e comprende i principali metodi di valutazione nell'ambito della Psicologia delle Risorse Umane.
La sistematicità e il rigore logico delle attività formative teoriche, metodologiche e pratiche forniscono strumenti per ampliare e aggiornare le conoscenze e affinare le capacità di piena comprensione del laureato magistrale. Esse sono attuate dosando le lezioni frontali con la partecipazione attiva dello studente ai processi di insegnamento/apprendimento (tramite la programmazione di seminari, discussioni guidate, elaborazioni di gruppo, studio personale indipendente, ma orientato alla riflessione personale). Queste modalità attive di insegnamento e apprendimento riguardano sia le attività caratterizzanti sia quelle affini e integrative sia le altre attività. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso modalità innovative che prevedono la predisposizione di relazioni intermedie brevi su temi prefissati (reaction paper), di presentazioni pubbliche su argomenti significativi e attuali della disciplina, di relazioni individuali di fine corso.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE METODOLOGICHE E TRASVERSALI
Il laureato magistrale:
• è in grado di definire obiettivi dell'azione professionale dello psicologo relativi alle quattro aree di attività professionale (Lavoro, Organizzazione, Risorse umane, Metodologia di intervento)
• è in grado di realizzare specifiche forme di informazione/comunicazione (Fornire feed-back, Elaborare rapporti) relative alle quattro aree di attività professionale (Lavoro, Organizzazione, Risorse umane, Metodologia di intervento).
La formazione teorica proposta prevede nel contempo l'accompagnamento continuo delle applicazioni mediante esempi, assegnazione di esercizi, lavori pratici individuali e di gruppo, commento alle testimonianze di esperti esterni. In tal modo non solo viene sollecitato un atteggiamento attivo e propositivo dello studente, ma si mette alla prova e si incentiva la sua capacità di elaborazione autonoma e di studio personale finalizzato all'acquisizione delle competenze utili per il lavoro dello psicologo. In particolare, le capacità sopraelencate di applicare conoscenza sono incentivate tramite: a) la richiesta esplicita di una riflessione critica sui testi e sui materiali proposti con la prospettiva di mettere in evidenza le competenze che stanno alla base dell'azione professionale dello psicologo del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane (documenti di ricerche, esempi di interventi professionali, "studi di caso" individuale e organizzativi);
b) la prova diretta tramite esercitazioni di laboratorio per quanto attiene sia alle metodologie e tecniche di rilevazione ed elaborazione di dati empirici sia alla sperimentazione diretta di situazioni di interazione sociale (simulazioni di colloqui, intervista, interazioni intragruppo, interazioni tra gruppi, ecc.;
c) la ricerca di evidenze empiriche mediante la ricerca bibliografica;
d) l'indagine sul campo progettata con la collaborazione di docenti e tutor e orientata sin dal primo anno alla definizione della tesi di laurea magistrale.
Queste modalità attive di insegnamento e apprendimento riguardano tutte le attività formative. Va tuttavia segnalata la funzione speciale di sviluppo delle capacità di applicare conoscenza e comprensione assegnata al tirocinio curriculare realizzato tramite la presenza dello studente in contesti organizzativi che, con la collaborazione di tutor, possono stimolare un'ulteriore riflessione personale sulle competenze da acquisire o rafforzare per diagnosticare situazioni e problemi, analizzarli e descriverli, interpretarli, individuare e progettare soluzioni.
Le verifiche della capacità di applicare conoscenza sono effettuate tramite lo svolgimento di compiti assegnati (relazioni scritte e prodotti, come resoconti di intervista, resoconti di osservazioni e analisi del funzionamento di gruppi, ecc.) e la predisposizione di relazioni scritte finali in cui lo studente deve dimostrare la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia di giudizio. Anche per le attività di tirocinio curriculare è prevista una relazione scritta finale centrata sulle competenze acquisite con riflessioni critiche sui processi di apprendimento.


AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE IN WORK PSYCHOLOGY
Il laureato magistrale:
• è in grado di definire obiettivi dell'azione professionale dello psicologo (Need analysis, Goal setting) relativi all’area di attività professio- nale "Work Psychology";
• è in grado di effettuare assessment (Assessment individuale, Assessment di gruppo, Assessment organizzativo, Assessment della situazione) relativi all’area di attività professionale "Work Psychology";
• è in grado di sviluppare servizi o prodotti psicologici (Definizione servizi o prodotti, Progettazione di servizi o prodotti, Produzione strumenti di misura, Valutazione dei servizi o prodotti) relativi all’area di attività professionale "Work Psychology";
• è in grado di realizzare interventi psicologici (Pianificazione intervento, Interventi orientati alla persona, Interventi orientati alla situazione, Interventi indiretti, Interventi di implementazione di prodotti) relativi all’area di attività professionale "Work Psychology";
• è in grado di effettuare valutazioni degli interventi (Piani di valutazione, Misure di valutazione, Analisi valutativa) relativi all’area di attività professionale "Work Psychology";
• è in grado di realizzare specifiche forme di informazione/comunicazione (Fornire feed-back, Elaborare rapporti) relative all’area di attività professionale "Work Psychology".
La formazione teorica proposta prevede nel contempo l'accompagnamento continuo delle applicazioni mediante esempi, assegnazione di esercizi, lavori pratici individuali e di gruppo, commento alle testimonianze di esperti esterni. In tal modo non solo viene sollecitato un atteggiamento attivo e propositivo dello studente, ma si mette alla prova e si incentiva la sua capacità di elaborazione autonoma e di studio personale finalizzato all'acquisizione delle competenze utili per il lavoro dello psicologo. In particolare, le capacità sopraelencate di applicare conoscenza sono incentivate tramite:
a) la richiesta esplicita di una riflessione critica sui testi e sui materiali proposti con la prospettiva di mettere in evidenza le competenze che stanno alla base dell'azione professionale dello psicologo del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane (documenti di ricerche, esempi di interventi professionali, studi di caso);
b) la prova diretta tramite esercitazioni di laboratorio per quanto attiene sia alle metodologie e tecniche di rilevazione ed elaborazione di dati empirici sia alla sperimentazione diretta di situazioni di interazione sociale (simulazioni di colloqui, intervista, interazioni intragruppo, interazioni tra gruppi, ecc.;
c) la ricerca di evidenze empiriche mediante la ricerca bibliografica;
d) l'indagine sul campo progettata con la collaborazione di docenti e tutor e orientata sin dal primo anno alla definizione della tesi di laurea magistrale.
Le verifiche della capacità di applicare conoscenza sono effettuate tramite lo svolgimento di compiti assegnati (relazioni scritte e prodotti, come resoconti di intervista, resoconti di osservazioni e analisi del funzionamento di gruppi, ecc.) e la predisposizione di relazioni scritte finali in cui lo studente deve dimostrare la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia di giudizio.


AREA DI APPRENDIMENTO: ORGANIZATIONAL PSYCHOLOGY
Il laureato magistrale:
• è in grado di definire obiettivi dell'azione professionale dello psicologo (Need analysis, Goal setting) relativi all’area di attività professionale "Organizational Psychology";
• è in grado di effettuare assessment (Assessment individuale, Assessment di gruppo, Assessment organizzativo, Assessment della situazione) relativi all’area di attività professionale "Organizational Psychology";
• è in grado di sviluppare servizi o prodotti psicologici (Definizione servizi o prodotti, Progettazione di servizi o prodotti, Produzione strumenti di misura, Valutazione dei servizi o prodotti) relativi all’area di attività professionale "Organizational Psychology";
• è in grado di realizzare interventi psicologici (Pianificazione intervento, Interventi orientati alla persona, Interventi orientati alla situazione, Interventi indiretti, Interventi di implementazione di prodotti) relativi all’area di attività professionale "Organizational Psychology";
• è in grado di effettuare valutazioni degli interventi (Piani di valutazione, Misure di valutazione, Analisi valutativa) relativi all’area di attività professionale "Organizational Psychology";
• è in grado di realizzare specifiche forme di informazione/comunicazione (Fornire feed-back, Elaborare rapporti) relative all’area di attività professionale "Organizational Psychology".
La formazione teorica proposta prevede nel contempo l'accompagnamento continuo delle applicazioni mediante esempi, assegnazione di esercizi, lavori pratici individuali e di gruppo, commento alle testimonianze di esperti esterni. In tal modo non solo viene sollecitato un atteggiamento attivo e propositivo dello studente, ma si mette alla prova e si incentiva la sua capacità di elaborazione autonoma e di studio personale finalizzato all'acquisizione delle competenze utili per il lavoro dello psicologo. In particolare, le capacità sopraelencate di applicare conoscenza sono incentivate tramite: a) la richiesta esplicita di una riflessione critica sui testi e sui materiali proposti con la prospettiva di mettere in evidenza le competenze che stanno alla base dell'azione professionale dello psicologo del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane (documenti di ricerche, esempi di interventi professionali, studi di caso);
b) la prova diretta tramite esercitazioni di laboratorio per quanto attiene sia alle metodologie e tecniche di rilevazione ed elaborazione di dati empirici sia alla sperimentazione diretta di situazioni di interazione sociale (simulazioni di colloqui, intervista, interazioni intragruppo, interazioni tra gruppi, ecc.;
c) la ricerca di evidenze empiriche mediante la ricerca bibliografica;
d) l'indagine sul campo progettata con la collaborazione di docenti e tutor e orientata sin dal primo anno alla definizione della tesi di laurea magistrale.
Le verifiche della capacità di applicare conoscenza sono effettuate tramite lo svolgimento di compiti assegnati (relazioni scritte e prodotti, come resoconti di intervista, resoconti di osservazioni e analisi del funzionamento di gruppi, ecc.) e la predisposizione di relazioni scritte finali in cui lo studente deve dimostrare la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia di giudizio.


AREA DI APPRENDIMENTO: COMPETENZE IN PERSONNEL PSYCHOLOGY
Il laureato magistrale:
• è in grado di definire obiettivi dell'azione professionale dello psicologo (Need analysis, Goal setting) relativi all’area di attività professionale "Personnel Psychology";
• è in grado di effettuare assessment (Assessment individuale, Assessment di gruppo, Assessment organizzativo, Assessment della situazione) relativi all’area di attività professionale "Personnel Psychology";
• è in grado di sviluppare servizi o prodotti psicologici (Definizione servizi o prodotti, Progettazione di servizi o prodotti, Produzione strumenti di misura, Valutazione dei servizi o prodotti) relativi all’area di attività professionale "Personnel Psychology";
• è in grado di realizzare interventi psicologici (Pianificazione intervento, Interventi orientati alla persona, Interventi orientati alla situazione, Interventi indiretti, Interventi di implementazione di prodotti) relativi all’area di attività professionale "Personnel Psychology";
• è in grado di effettuare valutazioni degli interventi (Piani di valutazione, Misure di valutazione, Analisi valutativa) relativi all’area di attività professionale "Personnel Psychology";
• è in grado di realizzare specifiche forme di informazione/comunicazione (Fornire feed-back, Elaborare rapporti) relative all’area di attività professionale "Personnel Psychology".
La formazione teorica proposta prevede nel contempo l'accompagnamento continuo delle applicazioni mediante esempi, assegnazione di esercizi, lavori pratici individuali e di gruppo, commento alle testimonianze di esperti esterni. In tal modo non solo viene sollecitato un atteggiamento attivo e propositivo dello studente, ma si mette alla prova e si incentiva la sua capacità di elaborazione autonoma e di studio personale finalizzato all'acquisizione delle competenze utili per il lavoro dello psicologo. In particolare, le capacità sopraelencate di applicare conoscenza sono incentivate tramite: a) la richiesta esplicita di una riflessione critica sui testi e sui materiali proposti con la prospettiva di mettere in evidenza le competenze che stanno alla base dell'azione professionale dello psicologo del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane (documenti di ricerche, esempi di interventi professionali, studi di caso);
b) la prova diretta tramite esercitazioni di laboratorio per quanto attiene sia alle metodologie e tecniche di rilevazione ed elaborazione di dati empirici sia alla sperimentazione diretta di situazioni di interazione sociale (simulazioni di colloqui, intervista, interazioni intragruppo, interazioni tra gruppi, ecc.;
c) la ricerca di evidenze empiriche mediante la ricerca bibliografica;
d) l'indagine sul campo progettata con la collaborazione di docenti e tutor e orientata sin dal primo anno alla definizione della tesi di laurea magistrale.
Le verifiche della capacità di applicare conoscenza sono effettuate tramite lo svolgimento di compiti assegnati (relazioni scritte e prodotti, come resoconti di intervista, resoconti di osservazioni e analisi del funzionamento di gruppi, ecc.) e la predisposizione di relazioni scritte finali in cui lo studente deve dimostrare la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia di giudizio.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato LM/POS:
• è in grado di delineare una strategia professionale che integri le conoscenze e le pratiche professionali soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane;
• è in grado di delineare un progetto per la gestione organizzativa delle pratiche gestionali inerenti la professione di psicologo soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane.

Le attività pratiche (collegate a ogni singolo insegnamento, per la natura stessa della didattica attiva sopra descritta e per la valutazione operata su portfolio di attività), i laboratori ("Metodi e strumenti di ricerca per la tesi"), il tirocinio curriculare ("Stage") e il periodo della ricerca empirica per la tesi, progettata sin dal primo anno, costituiscono spazi specifici per sviluppare in modo autonomo le proprie capacità decisionali e di giudizio di fronte alle alternative di approfondimento personale, stimolate dalle attività formative teoriche, pratiche, dai seminari program- mati e dalle testimonianze degli esperti. I compiti assegnati per le attività teoriche e pratiche, la progettazione e la ricerca finalizzate alla tesi, le attività di tirocinio curriculare/stage rappresentano i mezzi principali per potenziare l'autonomia di giudizio dello studente. Queste modalità attive di insegnamento e apprendimento centrate sull'autonomia di giudizio riguardano sia le attività caratterizzanti sia quelle affini e integrative sia le altre attività formative.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, individualmente e in gruppo, che emerge dalla valutazione dei prodotti delle attività assegnate nei lavori pratici e di laboratorio, nei gruppi di lavoro dei singoli corsi, nella progettazione e preparazione della ricerca per la tesi finalizzata alla prova finale e del tirocinio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato LM/POS:
• è in grado di stabilire relazioni professionali con gli utenti e con differenti professionisti soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane;
• è in grado di delineare una strategia di promozione e marketing della professione soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane.

L'impostazione didattica attiva progettata per tutte le attività formative costituisce lo strumento per incentivare la comunicazione reciproca docente-studente e per facilitare la comunicazione orale e scritta tesa a descrivere in modo puntuale, chiaro e fondato su evidenze empiriche fatti, teorie e interpretazioni inerenti le condotte individuali e sociali nei contesti di lavoro, delle organizzazione e della gestione delle risorse umane.
Tale impostazione didattica, che prevede spesso la formazione di gruppo di studio e di lavoro, rende possibile incentivare anche la comunicazione tra pari e la cooperazione in gruppo come espressione del possesso di capacità relazionali. Le abilità comunicative sono favorite, soprattutto, tramite le attività formative individuali e di gruppo che richiedono il resoconto scritto, l'esposizione orale (spesso supportata da slide, brevi filmati, diagrammi di flusso, rappresentazioni grafiche e tabelle, ecc.) orientata anche a sviluppare capacità comunicative efficaci rivolte a interlocutori non specialisti della materia, la partecipazione ai forum guidati consentiti dalla piattaforma elettronica.
La valutazione delle abilità comunicative sopraelencate è effettuata, inoltre, tramite la redazione della tesi per la prova finale e la discussione della medesima.
Il laureato LM/POS possiede una conoscenza della lingua inglese al livello minimo B2: per il curriculum nazionale, la verifica è collegata allo svolgimento dell'attività formativa dedicata (CLA); per il curriculum WOP-P, la verifica è condizione per l'iscrizione. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato LM/POS:
• è in grado di definire un piano per il proprio sviluppo professionale continuo soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane;
• è in grado di definire un piano di ricerca e sviluppo della propria professione e di assicurazione della qualità professionale soprattutto nei contesti del lavoro, delle organizzazioni e delle risorse umane.

La notevole importanza assegnata all'impegno personale verso uno studio attivo, la partecipazione ai lavori di gruppo, la produzione di risultati e l'assunzione di responsabilità dirette offre allo studente la possibilità di migliorare la propria consapevolezza e capacità di apprendimento nel corso del tempo.
Tali capacità sono conseguite trasversalmente alle singole attività formative, ma un rilievo particolare hanno: lo studio individuale mirato, lo studio e la discussione in gruppo, la predisposizione di progetti (ad esempio il precoce progetto di tesi e il progetto di tirocinio/stage curriculare), la richiesta di predisporre le diverse relazioni in itinere e finali basandosi sull'attenta e personale ricerca delle informazioni scientifiche, delle evidenze empiriche, dei materiali di studio anche reperiti autonomamente.
Il laureato magistrale sviluppa in tal modo e precocemente le abilità di apprendimento necessarie non solo per ottenere buoni risultati negli studi attuali, ma per progettare uno sviluppo professionale continuo, per assicurare la qualità professionale ed eventualmente intraprendere con autonomia ulteriori studi e attività di aggiornamento continuo.
La capacità di apprendimento viene valutata tramite forme di verifica in itinere e finale delle attività formative teoriche e pratiche (come descritto nei punti precedenti), sottolineando il valore del rispetto delle scadenze, dell'organizzazione dei tempi di studio personali, del feed-back dei docenti, tutor e colleghi dei gruppi di lavoro, del correggere gli errori e trarre indicazioni di miglioramento personale che stanno alla base delle capacità di auto-apprendimento messa alla prova sin dalla progettazione e realizzazione della tesi per la prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Curricula dettagliati

Il corso è articolato nei seguenti percorsi:
- un curriculum NAZIONALE che, nel rispetto della convenzione con Universidad del Rosario - Colegio Mayor de Nuestra Senora del Rosario, Bogotà (Colombia), rilascia il titolo multiplo;
- un curriculum INTERNAZIONALE Erasmus Mundus WOP-P (Work, Organizational, and Personnel Psychology) che, nel rispetto della convenzione con il consorzio WOP-P tra Universitat de València (Spagna), Universitat de Barcelona (Spagna), Université René Descartes Paris 5 (Francia) e Universidade de Coimbra (Portogallo), rilascia il titolo multiplo.

Attività tirocinio

Tirocinio curriculare

Mobilità internazionale

Opportunità all'estero

Prova finale


La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale prevede la discussione del candidato con la Commissione in merito ad un elaborato scritto o a un prodotto tecnico che testimoni l'acquisizione di specifiche competenze proprie della Laurea Magistrale in oggetto acquisite nel corso dei due anni di studio. Il Consiglio di corso di studio può indicare nel piano didattico specifiche modalità e sequenze temporali per la realizzazione della tesi. In ogni caso l'elaborato scritto o il prodotto tecnico finale devono confluire in una tesi elaborata in modo originale dallo studente.

Il titolo della tesi, controfirmato da un docente relatore, è definito almeno con tre mesi di anticipo rispetto alla data prevista per la presentazione della domanda di prova finale, le cui date di scadenza saranno stabilite dagli Organi competenti. I periodi di svolgimento delle prove finali sono deliberati annualmente in sede di programmazione didattica.

La Commissione valuta il candidato, avendo riguardo al suo curriculum, al contenuto della tesi ed allo svolgimento della prova finale; la valutazione è espressa in cento decimi. La prova si intende superata con una votazione minima di 66/110. La Commissione in caso di votazione massima (110/110) può concedere la lode su decisione unanime.

Per la composizione della commissione di laurea si rimanda a quanto definito dal «Regolamento Didattico di Ateneo ai sensi della L. 240/2010 e dello Statuto di Ateneo-D.R. 1203 del 13.12.2011».

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
PSICOLOGO DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLE RISORSE UMANE (previo superamento di un tirocinio pratico-professionale obbligatorio della durata di 12 mesi, del superamento dell'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione e dell’iscrizione all'albo professionale).

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Svolge differenti azioni professionali che possono così essere esemplificate nelle quattro principali aree di attività:
1. WORK/LAVORO
analizza situazioni lavorative onde progettare e riprogettare, anche in un'ottica ergonomica, compiti, posti di lavoro, ruoli lavorativi, strumenti comunicativi, ambienti
socio-tecnici, sicuri, efficienti e coerenti, rispetto ai bisogni dei lavoratori, alle dinamiche presenti nei gruppi di lavoro ed agli obiettivi produttivi del sistema lavorativo.
2. PERSONNEL/RISORSE UMANE
progetta, gestisce e coordina interventi di carattere orientativo, selettivo, informativo- formativo e di consulenza, finalizzati alla qualificazione professionale, agli avanzamenti nella carriera ed ai cambiamenti organizzativi, attuati tenendo conto delle capacità-competenze dei singoli lavoratori, della composizione dei gruppi di lavoro e dei particolari vincoli organizzativi e sociali delle comunità.
3. ORGANIZATION/ORGANIZZAZIONI
progetta e gestisce interventi di miglioramento della qualità della vita organizzativa con particolare riguardo: al funzionamento dei gruppi di lavoro ed alle diverse tipologie di leadership; alle interazioni tra pari e di tipo gerarchico; ai processi di comunicazione interna; alla sicurezza lavorativa, alla prevenzione degli incidenti e infortuni sul lavoro (con particolare riferimento ai meccanismi di genesi degli errori umani); alla gestione dello stress; alle varie forme di comunicazione interna ed esterna (con utenti individuali e collettivi); alla gestione produttiva dei conflitti interpersonali e sociali; all'inserimento negli "sportelli d'ascolto" a tutela della dignità della persona (laddove previsto dai codici di condotta aziendali); ai processi decisionali e ad altre aree simili.
4. METHODOLOGY/METODOLOGIE DI INTERVENTO
- progetta e applica strumenti qualitativi e quantitativi (di auto ed eterovalutazione) per la misura di variabili e processi psicosociali e per la valutazione di caratteristiche individuali;
- progetta, gestisce e coordina ricerche finalizzate ad individuare le criticità legate a cambiamenti sociali e tecnologici nell'attività lavorativa e nei processi organizzativi;
- fornisce consulenza e collabora con esperti di altra formazione disciplinare (in particolare, dell'area biomedica, politecnica e sociale), coinvolti nei progetti di intervento sulle organizzazioni (ad esempio, nella formazione, nella valutazione della qualità strutturale e funzionale del sistema lavorativo, ecc.).

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Le competenze relative alla figura professionale sono da qualche anno definite in modo condiviso dall’associazione europea di riferimento (EAWOP), in accordo con
l’associazione unitaria europea di tutte le associazioni professionali psicologiche di settore (EFPA: www.efpa.org) .
Lo schema delle competenze associate alla funzione è visibile nel suo dettaglio alla pagina http://www.europsy- efpa.eu/sites/default/files/uploads/EuroPsy%20Regulations%20July%202013.pdf. Riassumendo, le competenze associate alla funzione sono 6 competenze primarie (tipiche dello psicologo), a loro volta suddivise in un totale di 20 competenze specifiche) e 8 competenze abilitanti (in comune con altri professionisti).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Opera in completa autonomia professionale in differenti contesti operativi:
- aziende e imprese pubbliche e private nei servizi del personale o Risorse umane, nei Servizi di progettazione, nei Servizi di Protezione e prevenzione, ecc.;
- aziende che erogano servizi (compresi Ausl, Ospedali, Istituzioni scolastiche, Sistema di formazione professionale, Servizi per il lavoro, pubblici e privati, Amministrazioni pubbliche, ecc.);
- società di consulenza che offrono servizi di selezione, inserimento lavorativo, formazione, assistenza allo sviluppo delle risorse umane, orientamento professionale, outplacement, analisi organizzativa, progettazione ergonomica, sicurezza lavorativa e prevenzione, attività di marketing, comunicazione e pubblicità, ecc.;
- associazioni di volontariato e cooperative sociali.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Coordinatore LM/POS
Docenti LM/POS


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Consultazione 2013
Ordine regionale Emilia-Romagna degli psicologi: presidente e componenti il Consiglio reg.le
SIPLO (Società Italiana di psicologia del Lavoro e dell'Organizzazione): presidente
Organizzazioni significative del bacino di riferimento LM/POS (tra queste: Amadori, A- vanzi, Comune di Cesena, Fiat CNH, Hera, ManagerItalia): responsabili HR o produzione.

Consultazione 2007
Ordine degli Psicologi della Regione Emilia-Romagna; Fondazione "S. Zavatta" En.AIP di Rimini; S.A.I.P.S. (Servizi di Aggiornamento e Interventi Psicosociali) di Forlì;
IRECOOP di Forlì-Cesena; Studio Meta e Associati di Bologna; ECIPAR; SIE (Società Italiana di Ergonomia), sezione Emilia-Romagna; SIPLO (Società Italiana di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni).


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Consultazione 2013
Ordine psicologi: 29.08.2013, con invio previo di materiale informativo (allegato "Doc LM_POS 2013) e discussione principalmente su sbocchi professionali. Valutazione positiva delle possibilità nel settore, pur nelle difficoltà generali di collocazione per gli psicologi.
SIPLO: 30.09.2013, con invio previo di materiale informativo (allegato "Doc LM_POS 2013) e discussione su modello formativo e sbocchi professionali. Valutazione positiva delle caratteristiche dell'offerta LM/POS (vedi dettaglio del feedback nell'allegato "SIPLO su LM_POS 2013").
Organizzazioni significative: 24.10.2013, seminario di lavoro per avere feedback su preparazione, a partire dallo stage (effettuato o da effettuare) presso le strutture. Molto apprezzate l'impostazione per competenze del piano formativo e la qualità degli apporti da parte degli stagisti (metodologie e approcci nuovi, comunque non noti alle organizzazioni ospitanti), invito a considerare la necessaria interdisciplinarità del lavoro professionale in azienda.

Consultazione 2007
Le principali osservazioni emerse dalle risposte ai questionari furono le seguenti:
a) la denominazione proposta risultò appropriata perché corrispondente a una figura professionale già presente sul mercato del lavoro;
b) per quanto riguarda gli sbocchi professionali emersero le difficoltà di un accesso diretto al mercato del lavoro nella posizione prevista di psicologo del lavoro delle organizzazioni e delle risorse umane nonchè la necessità di acquisizione di competenze differenziate per poter costruire professionalità ben definite;
c) per quanto riguarda il progetto formativo (gli obiettivi e le attività formative) si sottolineò, in particolare, l'opportunità di tener conto dei tre grandi ambiti di azione degli psicologi del lavoro e delle organizzazioni (lavoro, organizzazione e gestione delle risorse umane).



DOCUMENTAZIONE
I materiali utilizzati per le discussioni, gli allegati ed i verbali sono conservati presso la Vicepresidenza di Cesena della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione.

Ulteriori informazioni

La convenzione con Universidad del Rosario - Colegio Mayor de Nuestra Senora del Rosario - di Bogotà (Colombia) entra in vigore per gli immatricolati dall'A.A. 2008/09

Contatti e recapiti utili

Se nel sito non hai trovato l'informazione che cercavi, scrivi alla Segreteria Didattica della Scuola, al Programme Coordinator dott. Sergio Sangiorgi o al Coordinatore, Prof. Luca Pietrantoni luca.pietrantoni@unibo.it.