Laurea Magistrale in Progettazione e gestione dell'intervento educativo nel disagio sociale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2013/2014
Ordinamento D.M. 270
Codice 8778
Classe di corso LM-50 - PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Anni Attivi

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Francesca Emiliani
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea magistrale in Progettazione e gestione dell'intervento educativo nel disagio sociale offre una formazione avanzata nei settori delle scienze psicopedagogiche, socio-antropologiche e storico-giuridiche e fornisce competenze di progettazione, programmazione, gestione e valutazione dell'intervento educativo-formativo per i campi della prevenzione, della riabilitazione, della riduzione del disagio e del reinserimento sociale.
Il corso di laurea magistrale Progettazione e gestione dell'intervento educativo nel disagio sociale ha quindi come obiettivo la formazione specialistica di laureati magistrali in grado di assumere ruoli di direzione, progettazione e coordinamento gestionale presso istituzioni (comunità, gruppi-appartamento, case-famiglia, servizi di riduzione del danno, centri diurni, servizi territoriali, servizi di reinserimento sociale) che erogano specifici servizi educativo-formativi per affrontare il disagio individuale (connesso ad esempio con le diverse forme della tossicodipendenza, dell'alcolismo, della marginalità individuale, del rischio di devianza psico-sociale in età minorile ecc.) e il disagio o la marginalità sociale legati ai nuovi fenomeni delle migrazioni e della società multiculturale in un contesto caratterizzato dalla esplosione progressiva delle differenze anche in contesti intraculturali.
A questo scopo il corso prevede un percorso formativo focalizzato sull'acquisizione di conoscenze teoriche e di strategie operative per analizzare, prevenire e far fronte a condizioni critiche e di disagio psicosociale in infanzia, adolescenza, adultità e terza età, anche in riferimento ai contesti multiculturali e ai processi migratori che caratterizzano la società contemporanea.
Particolare attenzione è riservata ad attività formative mirate ad approfondire la conoscenza dei principali paradigmi psico-pedagogici, socio-antropologici, storico-giuridici, ad acquisire competenza sulla progettazione, gestione, coordinamento e valutazione di interventi educativo-formativi nell'ambito del disagio e dell'inclusione sociale, nonché competenza sulla gestione e coordinamento del lavoro di gruppo, e sul tipo di formazione e aggiornamento da proporre agli educatori operanti in tali contesti.
Completa la formazione del laureato magistrale in Progettazione e gestione dell'intervento educativo nel disagio sociale la conoscenza della lingua straniera a livello B2. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
Tra le attività formative sono previsti i tirocini presso enti che erogano servizi deputati alla riabilitazione socio-educativa, all'inclusione sociale e alla riduzione del danno (quali comunità, gruppi-appartamento, case-famiglia, servizi per l'inclusione sociale e di riduzione del danno).

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE:Area di apprendimento relativa alle "Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche"
Il laureato magistrale:
- conosce i principali paradigmi socio-educativi, applicati al disagio sociale e alle problematiche della mediazione culturale;
- conosce e sa valutare i bisogni educativi delle diverse tipologie di utenza.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline storiche, geografiche, filosofiche, sociologiche e psicologiche"
Il laureato magistrale:
- conosce i principali paradigmi in chiave multidisciplinare applicati al disagio sociale e alle problematiche della mediazione culturale;
- ha una buona conoscenza dei problemi psico-sociali connessi ai diversi profili di utenza.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline politiche, economiche e giuridiche"
Il laureato magistrale:
- conosce il sistema giuridico di welfare sia a livello internazionale che nazionale-locale;
- conosce le procedure amministrative e le diverse competenze professionali che supportano il lavoro di rete.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni dei corsi e allo studio personale previsti dalle attività formative attivate in particolare nell'ambito delle discipline dell'area pedagogica e dei settori caratterizzanti, con forte attenzione alle discipline delle aree storiche, socio-antropologiche e psicologiche. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti.
CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:Area di apprendimento relativa alle "Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche"
Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare con padronanza metodologie pedagogiche e didattiche nella progettazione di interventi educativo-formativi e riabilitativi nel campo del disagio sociale, dell'inclusione sociale e della mediazione culturale;
- è in grado di applicare le linee guida dei modelli d'intervento educativo e pedagogico nel lavoro di rete in collaborazione con gli altri servizi presenti nel contesto e con le altre figure professionali;
- è in grado di utilizzare con padronanza metodologie pedagogiche e didattiche per attivare scambi con altre strutture sociali e culturali presenti sul territorio finalizzate alla prevenzione;
- è in grado di utilizzare con padronanza metodologie pedagogiche e didattiche per promuovere interventi formativi e aggiornamenti sugli educatori di comunità e sui mediatori culturali.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline storiche, geografiche, filosofiche, sociologiche e psicologiche"
Il laureato magistrale:
- è in grado di applicare con padronanza i diversi modelli socio-psicologici di intervento e prevenzione sul disagio psicosociale, sull'inclusione sociale e sulla mediazione culturale;
- è in grado di leggere i fenomeni di cambiamento sociale con particolare attenzione alle diversità culturali;
- è in grado di applicare i diversi paradigmi di valutazione degli interventi educativi in termini di efficienza ed efficacia;
- sa applicare i modelli del lavoro di rete identificando ruoli e funzioni delle diverse figure professionali e agenzie del territorio;
- sa utilizzare tecniche di gestione e lettura delle dinamiche di gruppo.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline politiche, economiche e giuridiche"
Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare i fondamenti giuridici nel campo del welfare al fine di sostenere una progettazione competente degli interventi educativi;
- è in grado di utilizzare i principali applicativi, gli strumenti informatici e le banche dati nel campo del diritto del welfare.
Tutto questo in un'ottica multidisciplinare che si fonda sull'integrazione di competenze pedagogiche, psicologiche, sociologiche, antropologiche, storiche, filosofiche e giuridiche che nel contempo garantisce la specificità disciplinare.

Il raggiungimento della capacità di applicare le conoscenze e comprensioni sopra elencate avviene attraverso le lezioni e le attività di riflessione critica sui testi proposti, lo studio di casi di applicazione, lo svolgimento di attività di simulazione previsti in particolare nell'area della progettazione educativa, della psicologia sociale, della psicologia dinamica e della pedagogia applicata, nonché negli insegnamenti connessi con le specifiche competenze professionali della figura formata. Anche i laboratori ed il tirocinio concorrono a sviluppare le competenze applicative previste. Le verifiche del raggiungimento dei risultati avvengono anche attraverso relazioni scritte in cui lo studente applica strumenti e metodologie di osservazione, progettazione e documentazione. Nelle attività di tirocinio la verifica viene effettuata a partire da una relazione scritta accompagnata da un giudizio del tutor aziendale e del supervisore universitario.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO:Il laureato magistrale:
- è in grado di valutare progetti d'intervento riabilitativo e sociale;
- conosce il territorio in cui si situano gli interventi;
- è in grado di coordinare e dirigere il lavoro di educatori sociali, animatori socio-educativi, assistenti sociali, mediatori culturali.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare nell'ambito delle attività di studio, ricerca e progettazione connesse con gli insegnamenti delle diverse scienze dell'educazione e di area psico-sociologica e giuridica nonché nella partecipazione a laboratori ispirati a differenti impostazioni professionali. Le relazioni sull'attività di tirocinio svolta e, in particolare l'attività di preparazione e discussione della prova finale consistente in una tesi individuale consentono di verificare il raggiungimento da parte dello studente di autonome competenze professionali fondate criticamente.
ABILITA' COMUNICATIVE:Il laureato magistrale:
- possiede la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici specifici a livello B2. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici;
- possiede una buona padronanza dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza;
- comunica in modo efficace sia a livello interindividuale sia a livello di gruppo;
- sa coordinare e dirigere gruppi di lavoro.

L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista secondo forme differenziate all'interno delle attività formative: preparazione di relazioni scritte in lingua italiana e straniera, esposizione orale delle stesse, redazione e discussione della tesi finale, documentazione multimediale delle attività di tirocinio e laboratorio. La verifica di tali abilità avviene puntualmente attraverso l'analisi delle tipologie di prestazione indicate.
CAPACITA' DI APPRENDIMENTO:Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare gli strumenti di analisi e di comparazione e di applicare i metodi di apprendimento sviluppati per approfondire e aggiornare in autonomia le proprie conoscenze;
- è in grado di individuare gli strumenti e i percorsi di formazione adeguati per lo sviluppo delle proprie conoscenze culturali e specialistiche e delle proprie competenze professionali.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso e verificate nelle sue singole articolazioni con riguardo particolare alla promozione di competenze di studio e ricerca con uso di strumentazioni convenzionali e connesse con le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, alla capacità di studio individuale e in contesti di gruppo, all'autonomia nella gestione del proprio percorso formativo in funzione di scadenze programmate, alla capacità di elaborare sintesi teoriche e metodologico-operative che tengano conto del dibattito scientifico e culturale contemporaneo.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Piano didattico: tutti gli insegnamenti del corso

Attività tirocinio

Gli studenti del II° anno svolgeranno un tirocinio presso aziende convenzionate con l'Università di Bologna.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni.
Per ulteriori informazioni vai alla pagina Ufficio Esteri e Relazioni Internazionali

Prova finale

I candidati dovranno produrre un elaborato con caratteristiche di originalità che approfondisca una tematica direttamente inerente il corso di studio e congruente con il numero di crediti previsto.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso a:

- Master di II livello

- Dottorato di ricerca

- Corsi di Alta Formazione con i requisiti compatibili.

Sbocchi occupazionali

Il laureato magistrale può svolgere i seguenti ruoli professionali e relative funzioni negli ambiti occupazionali indicati

Figura Professionale:
PROGETTISTA E RESPONSABILE DELLA CONDUZIONE DI INTERVENTI EDUCATIVI NEL DISAGIO SOCIALE

Principali funzioni delle figure professionali:
- progetta, dirige e coordina gli interventi educativi e di prevenzione del disagio e dell'inclusione sociale e della mediazione culturale;
- coordina il lavoro di educatori sociali, animatori socio-educativi, assistenti sociali, mediatori culturali.

Competenze:
- conosce le principali tecniche di conduzione di un gruppo di lavoro;
- conosce i principali paradigmi psicologici, socio-educativi, medico-biologici applicati al disagio sociale e alle problematiche della mediazione culturale
- conosce i principali modelli di riferimento per la prevenzione e la valutazione del disagio sociale e della mediazione culturale;
- conosce i fondamenti legislativi dei sistemi nazionali e locali di welfare;
- sa coordinare e gestire un gruppo di lavoro;
- sa progettare l'intervento educativo e di prevenzione del disagio sociale e della mediazione culturale;
- è in grado di fare rete con i servizi del territorio;
- è in grado di fare azioni di fundraising;
- è in grado di applicare strumenti valutativi agli interventi educativi sul disagio sociale e della mediazione culturale.

Sbocchi occupazionali:
ruoli di direzione, progettazione, coordinamento gestionale e di ricerca in istituzioni, enti pubblici e privati che erogano servizi educativo-formativi nei campi della prevenzione e dell'assistenza.

Parere delle parti sociali

Nei giorni 27/10/12 e 16/11/12 -in occasione delle chiusure degli ultimi due Convegni organizzati presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione: "Prima Festa della Prevenzione. Le teorie, le strategie e gli attori della prevenzione" e "Il futuro ricordato. Impegno etico e progettualità educativa"- il Direttore del Dipartimento, il Presidente e Vicepresidente della Scuola (solo 27/10/12) e i Coordinatori dei Corsi di Studio si sono avvalsi degli eventi anzidetti per incontrare le seguenti parti sociali partecipanti e per illustrare, anche in seguito alle consultazioni con singole parti e gruppi avvenuti in precedenza, il quadro generale delle attività formative oltre alle caratteristiche della prova finale e degli obiettivi formativi del Corso di studio: -Amm. Comunale di Bologna; -Amm. Comunale di Modena; -Amm. Comunale di Rimini; -Amm. Comunale di Ferrara; -Amm. Comunale di Casalecchio di Reno; -Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Emilia Romagna; -Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Bologna; -Azienda Sanitaria Locale città di Bologna; -Azienda Sanitaria Locale di Ferrara; -Organizzazioni Sindacali; -Cooperativa CADIAI; -Società cooperativa "Dolce"; -Cooperativa "La rupe"; -Centro giustizia minorile; -Istituto penale per minori di Bologna; -Associazione Anffas; -Gruppo Abele, Torino; -Istituto Cavazza di Bologna; -Fondazione Gualandi di Bologna; -Associazione AIAS di Bologna; -Casa dei risvegli "L. De Nigris"; -Cooperativa Agriverde; -Consorzio CEIS Modena; -FICT Federazione Italiana Comunità Terapeutiche; -"Progetto Uomo", Viterbo/Modena; -NIOP (Network nazionale degli operatori delle prevenzioni); -Centro di Solidarietà "L'Orizzonte" Parma.
La discussione è partita dalla condivisione della consapevolezza che il disagio sociale nelle sue diverse articolazioni è un fenomeno in continuo sviluppo nei contesti contemporanei. L'intervento educativo sembra essere la strada più adeguata e più efficace per accompagnare con successo l'intervento più di natura clinica o socio-sanitaria. L'incontro con il gruppo di stakeholder ha consentito inoltre di raccogliere alcuni suggerimenti. I più significativi tra di essi riguardano l'esigenza di formare un esperto capace di affrontare sia il disagio individuale (connesso ad esempio con tossicodipendenza, alcolismo, marginalità individuale, bullismo), sia il disagio o la marginalità sociale legati ai fenomeni delle migrazioni e della società multiculturale.