Laurea in Educatore sociale e culturale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2013/2014
Ordinamento D.M. 270
Codice 8776
Classe di corso L-19 - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Anni Attivi
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica delle conoscenze
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Giovanna Guerzoni
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di laurea in Educatore sociale e culturale offre una formazione di base per una figura di operatore capace di assumere ruoli professionali specifici nell'ambito degli interventi sulla comunità nella duplice valenza di operatore nei servizi sociali e socio-sanitari e di operatore nei servizi ricreativo-culturali e di educazione ambientale.
Come operatore nell'ambito sociale socio-sanitario, vengono sviluppate le conoscenze e strategie operative per intervenire sia in condizioni di disagio psicosociale e di marginalità, nelle loro varie connotazioni, sia nella prevenzione e nel reinserimento sociale, operando in équipe con altri professionisti.
Come operatore nell'ambito ricreativo-culturale e di educazione ambientale, vengono sviluppate le conoscenze e le strategie operative riguardanti la promozione e la implementazione nelle comunità dei servizi deputati sia alla crescita culturale della popolazione, sia alla sensibilizzazione alle problematiche dell'ambiente culturale e naturale e all'educazione alla sua protezione e salvaguardia.
Completa la formazione del laureato in Educatore sociale e culturale la conoscenza della lingua straniera a livello B1. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
L'offerta formativa del corso si articola pertanto in competenze disciplinari fondative riferite al complesso delle scienze dell'educazione e delle discipline storico-filosofico-giuridiche che inquadrano sul piano culturale i modelli di intervento degli operatori cui il corso è dedicato.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE:Area di apprendimento relativa alle "Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche"
Il laureato:
- conosce e comprende i principali aspetti pedagogici, metodologico-didattici relativi ai contesti di aiuto e di supporto socio-educativo;
- conosce in modo approfondito gli aspetti pedagogici della comunicazione, del lavoro cooperativo, della relazione educativa con gli utenti, contestualizzati nella costruzione storica e negli aspetti applicativi dell'educazione;
- conosce i processi di produzione distribuzione e consumo dei principali prodotti culturali, anche nella versione mass-mediologica.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline filosofiche, psicologiche, sociologiche e antropologiche"
Il laureato:
- conosce e comprende i principali aspetti psicologici, sociologici e antropologici relativi al campo di studio dell'educazione;
- conosce in modo approfondito gli aspetti psicologici e sociali riguardanti le situazioni di normalità, disagio e marginalità;
- possiede una buona conoscenza dei processi di sviluppo dell'individuo e delle sue determinanti sociali;
- possiede buone conoscenze dei contesti sociali, culturali e territoriali;
- conosce il dibattito contemporaneo sulle sfide filosofiche dell'educazione e dell'aiuto sociale;
- conosce e comprende i principali aspetti relativi alla psicologia dei gruppi.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline storiche, geografiche, economiche e giuridiche"
Il laureato:
- conosce e comprende i principali aspetti storici e giuridici attinenti al campo di studio dell'educazione;
- conosce in maniera approfondita gli aspetti storici riguardanti lo stato sociale e il diritto nell'ambito dei servizi sociali;
- conosce le principali coordinate per analizzare i contesti sociali e territoriali;
- conosce la normativa relativa alle competenze in campo sociale e culturale dei principali soggetti pubblici e privati.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline didattiche e per l'integrazione dei disabili"
Il laureato:
- conosce e comprende i principali aspetti pedagogici e didattici relativi all'integrazione dei disabili e degli individui socialmente marginali;
- possiede una buona conoscenza dei processi dello sviluppo atipico dell'individuo;
- conosce e comprende le principali coordinate per analizzare i contesti sociali e territoriali relativi al campo della marginalità sociale.
- conosce i principi psicopedagogici e sociali, oltre che le politiche dei processi di inclusione sociale.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni dei corsi e allo studio personale previsti dalle attività formative attivate in particolare nell'ambito dei settori di base e caratterizzanti, con forte attenzione alle discipline delle aree pedagogiche, storiche, filosofiche, socio-antropologiche e psicologiche. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti.
CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:Area di apprendimento relativa alle "Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche"
Il laureato:
- padroneggia i saperi relativi alle scienze dell'educazione nell'ideazione, progettazione e valutazione di interventi e progetti educativi;
- è in grado di applicare tecniche per la valutazione di interventi e progetti educativi;
- è in grado di rilevare e documentare situazioni di disagio;
- è in grado di lavorare in gruppo in modo efficace e propositivo, nella consapevolezza del proprio e dell'altrui ruolo;
- sa applicare tecniche di educazione e mediazione interculturale;
- sa utilizzare tecniche di animazione collegate al teatro, al gioco, al canto e all'espressione corporea.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline filosofiche, psicologiche, sociologiche e antropologiche"
Il laureato:
- è in grado di utilizzare conoscenze e metodologie specifiche delle scienze filosofiche, psicologiche, sociologiche e antropologiche riguardanti la progettazione e valutazione di interventi e progetti educativi;
- è in grado di contestualizzare socialmente e culturalmente situazioni di disagio e marginalità;
- sa applicare l'analisi di situazioni problematiche sia a livello individuale sia a livello sociale;
- sa condurre incontri di gruppo e gestire i conflitti della dinamica intragruppo.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline storiche, geografiche, economiche e giuridiche"
Il laureato:
- è in grado di progettare interventi di educazione culturale e ambientale e di valutarne i risultati in una contestualizzazione di tipo storico;
- conosce la normativa relativa ai servizi alla persona, la loro organizzazione e struttura ed è in grado di orientarsi al loro interno.

Area di apprendimento relativa alle "Discipline didattiche e per l'integrazione dei disabili"
Il laureato:
- è in grado di rilevare e documentare situazioni di disagio, handicap e marginalità sociale;
- è in grado di utilizzare conoscenze e metodologie specifiche nell'ideazione, progettazione e valutazione di interventi e progetti educativi relativi all'area della riduzione dell'handicap e della marginalità;
- è in grado di progettare interventi educativi speciali per persone con disabilità e in stato di marginalità;
- è in grado di progettare interventi di inclusione lavorativa e sociale di persone con disabilità o in situazioni problematiche.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene attraverso le lezioni e le attività di riflessione critica sui testi proposti, lo studio di casi di applicazione, lo svolgimento di attività di simulazione previsti in particolare nell'area della didattica e della psicologia e della pedagogia applicate, nonché negli insegnamenti connessi con le specifiche competenze professionali della figura formata. Anche il tirocinio concorre a sviluppare le competenze applicative previste. Le verifiche del raggiungimento dei risultati avvengono anche attraverso relazioni scritte in cui lo studente applica strumenti e metodologie di osservazione, progettazione e documentazione. Nelle attività di tirocinio la verifica viene effettuata a partire da una relazione scritta accompagnata da un giudizio del tutor aziendale e del supervisore universitario.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO:Il laureato:
- sa raccogliere, interpretare e riflettere sui dati relativi al proprio campo di studio, dimostrando capacità critico-scientifica e autocritica;
- sa realizzare in autonomia ricerche di materiale e documentazione funzionali alla conoscenza di un contesto culturale.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare nell'ambito degli insegnamenti di base che forniscono fondazioni epistemologiche e metodologie applicative differenziate nonché nella partecipazione a laboratori ispirati a differenti impostazioni professionali. La prova finale e le relazioni sull'attività di tirocinio svolta consentono di verificare il raggiungimento da parte dello studente di autonome competenze professionali fondate criticamente.
ABILITA' COMUNICATIVE:Il laureato:
- conosce i principi di una comunicazione efficace e li sa utilizzare nei contesti di piccolo e grande gruppo;
- è in grado di comprendere e guidare dinamiche relazionali, conducendo colloqui individuali e di gruppo;
- conosce almeno una lingua europea oltre all'italiano a livello B1. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
- sa presentare informazioni, idee, problemi e soluzioni a diversi destinatari, specialisti e non.

L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è prevista in forma diversa all'interno delle attività formativa: preparazione di relazioni scritte in lingua italiana e straniera, esposizione orale delle stesse, redazione e discussione della prova finale, documentazione multimediale delle attività di tirocinio e laboratorio. La verifica di tali abilità avviene puntualmente attraverso l'analisi delle tipologie di prestazione indicate.

CAPACITA' DI APPRENDIMENTO:Il laureato:
- ha abilità necessarie per intraprendere studi successivi con alto grado di autonomia, per integrarsi nel mondo del lavoro in continua evoluzione e far parte attiva della società;
- è in grado di integrare i propri saperi e di ricollocarli in funzione della modificazione del contesto, dell'evoluzione delle normative e delle linee guida nazionali e internazionali.

Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso e verificate nelle sue singole articolazioni con riguardo particolare alla promozione di competenze di studio e ricerca con uso di strumentazioni convenzionali e connesse con le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, alla capacità di studio individuale e in contesti di gruppo, all'autonomia nella gestione del proprio percorso formativo in funzione di scadenze programmate.

Insegnamenti

Consulta gli insegnamenti all'interno del piano didattico Piano didattico: tutti gli insegnamenti del corso

Attività tirocinio

Gli studenti del II° anno svolgeranno un tirocinio presso le aziende convenzionate con l'Università di Bologna.

Mobilità internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus e altre convenzioni.
Per ulteriori informazioni vai alla pagina Ufficio Esteri e Relazioni Internazionali

Prova finale

I candidati dovranno produrre un elaborato che approfondisca una tematica direttamente inerente il corso di studio e congruente con il numero di crediti previsto.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso a:

- Master di I livello

- Laurea Magistrale, classi LM-50 - 57 - 85 - 93 e tutte le altre LM con i requisiti compatibili

Sbocchi occupazionali

Il laureato può svolgere i seguenti ruoli professionali e relative funzioni negli ambiti occupazionali indicati

Figura Professionale:
EDUCATORE SOCIALE E ANIMATORE SOCIO-EDUCATIVO

Principali funzioni della figura professionale:
- svolge attività educative e di animazione socio-educativa affiancando altre figure di operatori, quali il medico, il sociologo, lo psicologo, l'insegnante, l'assistente sociale;
- progetta e gestisce attività di carattere educativo, culturale a diretto contatto con bambini, adolescenti, anziani, persone con deficit, soggetti emarginati.

Competenze:
- capacità di strutturare e gestire un progetto di intervento educativo su target differenti;
- competenze relazionali necessarie a svolgere colloqui individuali con gli utenti;
- capacità di condurre gruppi socio-educativi con gli utenti e di svolgere animazione di gruppo;
- capacità di redazione di relazioni, consuntivi di lavoro sugli utenti e sul tipo di servizio erogato;
- capacità di attivare reti di scambio con istituzioni, servizi pubblici, cooperative;
- capacità di mettere in atto creatività e pro-attività nella definizione di progetti socio-educativi;
- capacità di collaborare sinergicamente con altre figure professionali senza ambiguità di ruolo.

Sbocchi occupazionali:
- strutture pubbliche e private e del terzo settore (cooperative) che gestiscono e/o erogano servizi sociali e socio-sanitari (residenziali, domiciliari, territoriali) riguardanti famiglie,minori, anziani,soggetti detenuti nelle carceri, stranieri, nomadi e individui affetti da dipendenze;
- servizi culturali, ricreativi, sportivi (centri di aggregazione giovanile, biblioteche, mediateche, ludoteche, musei, ecc.), servizi di educazione ambientale (parchi, eco-musei, agenzie per l'ambiente, ecc.).

Parere delle parti sociali

Nei giorni 27/10/12 e 16/11/12 - in occasione delle chiusure degli ultimi due Convegni organizzati presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione: "Prima Festa della Prevenzione. Le teorie, le strategie e gli attori della prevenzione" e "Il futuro ricordato. Impegno etico e progettualità educativa" - il Direttore del Dipartimento, il Presidente e Vicepresidente della Scuola (solo 27/10/12) e i Coordinatori dei Corsi di Studio si sono avvalsi degli eventi anzidetti per incontrare le seguenti parti sociali partecipanti e per illustrare, anche in seguito alle consultazioni con singole parti e gruppi avvenuti in precedenza, il quadro generale delle attività formative oltre alle caratteristiche della prova finale e degli obiettivi formativi del Corso di studio:
-Amministrazione Comunale di Bologna; -Amministrazione Comunale di Modena; -Amministrazione Comunale di Rimini; -Amministrazione Comunale di Ferrara; -Amministrazione Comunale di Casalecchio di Reno; -Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Emilia Romagna; -Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Bologna; -Azienda Sanitaria Locale città di Bologna; -Azienda Sanitaria Locale di Ferrara; -Organizzazioni Sindacali; -Cooperativa CADIAI; -Società cooperativa "Dolce"; -Cooperativa "La rupe"; -Centro giustizia minorile; -Istituto penale per minori di Bologna; -Associazione Anffas; -Gruppo Abele, Torino; -Istituto Cavazza di Bologna; -Fondazione Gualandi di Bologna; -Associazione AIAS di Bologna.

Le figure professionali previste dal corso riguardano educatori / animatori / operatori socio-educativi capaci di operare nelle strutture pubbliche o private che gestiscono e/o erogano servizi sociali e socio-sanitari riguardanti famiglie, minori, anziani, disabili, detenuti, stranieri, nomadi e in servizi culturali, ricreativi, sportivi nonché in servizi di educazione ambientale. All'interno di un generale consenso sulla formazione proposta in questi anni dal Corso di studio, le principali osservazioni emerse sono le seguenti: la figura professionale formata deve saper coniugare l'aspetto teorico-formativo con competenze immediatamente operative soprattutto nell'ambito della conoscenza specifica di un progetto educativo individuale. Deve inoltre avere la capacità di muoversi autonomamente all'interno dei servizi alla persona,sapendo gestire dinamiche relazionali in contesti complessi.